Imola. Il complesso del convento dell’Osservanza è certamente una delle eccellenze artistiche dalla città.  è iniziato  diversi anni fa e, come spiega Maurizio Barelli del Comitato restauro Osservanza “i lavori dovrebbero terminare entro la fine del 202o per un costo complessivo di circa 800mila euro”.

L’architetto Stefania Campomori spiega che “le prime opere sono state sulla copertura del chiostro, poi si è passati al riscaldamento del Santuario e infine ci occuperemo dei Piagnoni nel giardino. Nel chiostro, è stato rifatto tutto l’intonaco sotto i capitelli a base di calce, sono stati migliorati  i ‘peducci’ dei capitelli rovinati utilizzando degli scalpelli, poi siamo passati alla pulizia del pavimento e alla sostituzione di alcune mattonelle. Infine, in collaborazione con la Soprintendenza, abbiamo realizzato un’illuminazione tenue con chiarore, quasi invisibile alle persone”.

Buona parte dei lavori sul chiostro, sono stati possibili grazie alle risorse della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Il presidente della Fondazione Carimola Fabio Bacchilega sottolinea che “noi, in continuità con il passato, abbiamo sostenuto il restauro degli affreschi delle lunette e delle colonnine in arenaria delle arcate del primo chiostro, il restauro del dipinto di San Francesco del Gottarelli posto su una parete del primo chiostro e il restauro del muro di cinta del convento. Sul chiostro, per il momento, abbiamo dato circa 50mila euro”.

Barelli poi chiarisce che, “oltre alla Fondazione, la Cei ha contribuito con circa 300mila euro, poi si sono impegnati la parrocchia di San Cassiano all’Osservanza e il nostro Comitato. Per quanto riguarda i lavori rimanenti, speriamo siano possibili a un costo contenuto per concluderli entro il 2020”.

L’inaugurazione del restauro del primo chiostro si terrà sabato 11 maggio alle 19.45. Sono previsti i saluti di don Emilio Moretti parroco di San Cassiano all’Osservanza, del vicario della Diocesi don Andrea Querzè, dalle sindaca Manuela Sangiorgi, dell’architetto Campomori, di Bacchilega per la Fondazione e di Barelli per il Comitato.

Per informazioni. @restaurosservanza su Facebook, e restaurosservanza@gmail.com.

(m.m.)