Imola. Il Comitato “Strade future” continua a incalzare la giunta pentastellata sul tema Bretella. L’8 maggio all’hotel Donatello, davanti a un pubblico numeroso, l’assessore comunale Massimiliano Minorchio ne ha discusso con l’assessore regionale Raffaele Donini e con il vicesindaco della Città metropolitana Fausto Tinti, entrambi del Pd.

Minorchio ha ribadito che “l’ultimo stralcio dell’opera è differente dai due precedenti, anche perché rispetto al progetto di partenza di tanti anni fa molte cose sono cambiate, e per tale motivo abbiamo pensato a un’unica corsia per ogni senso di marcia su dati che non ci siamo inventati e che comunque stiamo rilevando pure in questi giorni per procedere come Amministrazione circa entro la fine maggio”.

Tinti ha ricordato che “da marzo 2018 è previsto un ampliamento per una cifra di 3 milioni di euro sulla Bretella che deve avvenire entro il 2021, se no si perdono i fondi. E’ chiaro che la Montanara è una strada strategica pure a livello metropolitano”.

Donini, il più applaudito, ha sottolineato che “un accordo fra Governo, Società autostrade, Città metropolitana e Comune di Imola non era facile da trovare, ora che lo abbiamo è bene non metterlo in discussione. Voglio ricordare per prima cosa che la legge regionale sul consumo di suolo non ricomprende le opere pubbliche, che il nodo di Imola risolve un problema di congestione di traffico comprendendo l’inquinamento atmosferico e acustico che genera e che certe strade è meglio farle in trincea piuttosto che coprirle con collinette”.

Insomma, ha sconfessato in buona parte le tesi di Minorchio, ma la questione Bretella è ancora lungi dall’essere finita.

(m.m.)