Imola. Si chiama Zero ed è la nuova collana dell’imolese Bacchilega Editore, curata da Fabio Mundadori, e dedicata al noir, al giallo e al thriller italiani. Zero vuole essere una collana fatta solo di “storie nere”, perché così come esiste una cronaca nera, che racconta ciò che scaturisce dalla parte buia dell’animo umano, esiste anche la narrativa nera: quella che racconta le storie che nascono dall’immaginario oscuro di chi le racconta.

Un immaginario che affonda le proprie radici in quel disagio che colpisce il nostro cervello quando non riesce a collocare fatti, persone, pensieri, azioni o situazioni nelle caselle preesistenti bene/male, buono/cattivo, bianco/nero. Perché ciò che non è bianco o nero non è necessariamente grigio e spesso non ha un colore definito ed è questo che manda in crisi i meccanismi perfetti del nostro cervello, che rende il male affascinante ed è lì, nel cuore di quella strana sensazione a metà tra l’angoscia e l’attrazione morbosa verso ciò che nasconde il crepuscolo, che nascono le storie di Zero: storie scritte per essere lette, a differenza delle molte scritte per essere vendute.

Sulle pagine di Zero si succederanno autori esordienti ed emergenti, ma anche autori affermati, la sola discriminante sarà la qualità dei testi e delle storie. Storie nere, gialle, da togliere il fiato.

Ad inaugurare la collana è “Della stessa sostanza del buio”, la nuova storia di un Luca Occhi in splendida forma, un romanzo che di Zero contiene l’anima. La presentazione ufficiale del libro (e della collana Zero) avverrà al Salone del libro di Torino il prossimo 10 maggio alle ore 19 allo stand di Alleanza delle Cooperative Italiane, nel padiglione Oval.