Imola. L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2018 di Area Blu, società in house di proprietà della Città Metropolitana di Bologna e di un insieme di Enti Locali del  Circondario Imolese (il Comune di Imola è il socio di maggioranza), che gestisce, per gli Enti Soci, i lavori pubblici e le manutenzioni ordinarie/straordinarie sul patrimonio, servizi cimiteriali e servizi legati alla mobilità e alla sicurezza.

Secondo un prolisso comunicato stampa emanato dalla società stessa, il bilancio 2018 di Area Blu, che presenta un risultato positivo, vede tutti gli indici economici e finanziari in netto miglioramento rispetto all’anno precedente.

Migliorano sensibilmente sia gli indici relativi alla redditività (Margine Operativo Lordo a 1,5 milioni di euro, +29% su 2017) sia gli indici relativi alla posizione finanziaria netta (si passa da una situazione di indebitamento ad una situazione di cassa netta).

Dal punto di vista della produttività del lavoro si segnala come a fronte di un aumento dei ricavi della gestione caratteristica del +7,1%, il costo del personale diminuisce del 7,4%, frutto di una gestione efficiente del turn over e di una migliore organizzazione di tutti i fattori produttivi.

Con questi risultati, la società ha dimostrato come anche all’interno del perimetro della pubblica amministrazione possano essere raggiunti obiettivi importanti in merito al mantenimento della qualità del servizio, al contenimento dei costi e al riequilibrio finanziario, anche in un arco di tempo così contenuto.

È di fondamentale importanza ricordare, altresì, che questi risultati sono stati raggiunti in un contesto difficile, sia sul piano politico istituzionale che del governo della società. Chiusa positivamente questa fase, la società può guardare al prossimo futuro, sulla base del piano industriale adottato all’unanimità da tutti gli Enti Soci, con impegnata e serena determinazione al raggiungimento degli obiettivi che la stessa, in accordo con gli Enti soci, si è data.

Particolare attenzione andrà data, adesso, all’interpretazione dei nuovi bisogni – espressi dai cittadini e dagli Enti Locali – e alla traduzione di essi in strategie e operatività innovative. È difatti cambiato, anzitutto, il ruolo e la voce del cittadino, che non è e non vuole più sentirsi un soggetto passivo, così come si è affermata sempre più un’attenzione verso la salvaguardia dell’ambiente e della cosa pubblica, attraverso la riduzione degli sprechi, la cura delle infrastrutture pubbliche e dei beni pubblici in generale. Tali elementi, insieme alla rivoluzione tecnologica in corso, obbligano tutte le aziende – anche quelle di pubblici servizi o servizi strumentali – ad essere sempre più veloci e vicine ai cittadini e sostenibili per vincere le sfide del futuro.