Imola. La Procura di Bologna, nell’indagine coordinata dal pubblico ministero Morena Plazzi, ha notificato a Hera l’avviso di chiusura indagini riguardo all’inquinamento ambientale riscontrato nella discarica imolese. Provvedimento che di norma prevede il rinvio a giudizio.

Il Pubblico Ministero Morena Plazzi

Il reato ipotizzato è quello di inquinamento ambientale, previsto dall’art. 452 bis del codice penale. Il provvedimento è stato notificato al responsabile della “filiera discariche” di Herambiente Spa. Il reato è punito con la reclusione da 2 a sei anni oltre a una multa fino a 100mila euro. Quando l’inquinamento è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico (come il sito dove insiste la tre Monti, ndr), ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata.

Le indagini messe in atto dalla Procura hanno messo in luce presunte numerose irregolarità ambientali. Dalla immissione in discarica di rifiuti non conformi o in esubero rispetto ai limiti imposti. All’inquinamento delle acque sotterranee dovuto alla presenza di inquinanti al livelli superiori a quelli stabiliti dalla legge. Tanto da ritenere significativo il deterioramento dell’area circostante e la compromissione dell’ecosistema per un raggio di circa 5 km. A dire, in altre parole, fino al centro abitato di Imola. In ultimo viene anche contestato lo sversamento di percolato nel rio Rondinella.

In ultimo, oltre all’ipotesi di inquinamento ambientale, a carico di Herambiente ci sarebbe la responsabilità amministrativa riguardo all’indebito vantaggio economico dovuto dall’irregolare gestione della discarica. Responabilità che si concretizzerebbe soprattutto sulla inefficace attività di bonifica effettuata negli anni e risultata inidonea a prevenire la contaminazione dei terreni circostanti e gli sversamenti nel limitrofo rio Rondinella.

La replica della multiutility. “Herambiente, pur non avendo avuto ancora modo di esaminare la documentazione di riferimento, ha appreso con stupore dell’avviso di chiusura indagini della Procura della Repubblica di Bologna condotte dai Noe sulla discarica Tre Monti di Imola. La società ribadisce di avere sempre agito nel pieno rispetto delle norme e delle migliori prassi applicabili, nell’interesse della collettività. Peraltro, negli anni, Herambiente ha sempre investito nelle migliori tecnologie, come confermato a più riprese dalle Autorità competenti. Pertanto, la società è fiduciosa che riuscirà a dimostrare nelle sedi appropriate la totale insussistenza dell’accusa”.

(Verner Moreno)