Imola si è confermata ancora una volta città medaglia d’oro per la resistenza antifascista. Dopo aver saputo di un volantinaggio in via Emilia a due passi da piazza Matteotti di alcuni esponenti di Forza Nuova nel pomeriggio dell’11 maggio, meno di una decina i componenti, c’è stata una reazione pacifica e decisa. In un pomeriggio primaverile invitante al sole oltre una settantina di persone si sono trovate per un presidio antifascista accogliendo il gruppuscolo di estrema destra, con pure la ragazza che aveva indossato la vergognosa maglietta  “Auschwitzland”, al canto di “Bella Ciao”.

C’erano rappresentanti dell’Anpi con il presidente onorario Bruno Solaroli, della Cgil con in testa la segretaria Mirella Collina, tante donne di Trama di terre con Tiziana Dal Prà, ImolAntifascista, esponenti locali del Pd che vicino hanno organizzato un banchetto e cittadini che si sono fermati per dare la loro solidarietà contro tutti i neofascismi purtroppo assai preoccupanti in questo periodo soprattutto in altre zone d’Italia (vedasi Roma a Casal Bruciato). Non ci sono stati contatti, al massimo qualche parola di “sfottò” grazie pure alla nutrita presenza delle forze dell’ordine, ma per tutta la durata della manifestazione è stato tenuto alto da un gruppo di donne lo striscione con la scritta in rosso “Antifasciste, Antirazziste, Antisessiste”. Poi, verso le 18, il gruppetto di Forza Nuova è stato scortato lontano dalla polizia.

(m.m.)