Imola. La comunità scientifica è unanimemente concorde nell’attribuire all’azione umana la responsabilità degli attuali cambiamenti climatici e delle estinzioni di massa del vivente sul pianeta. L’ultimo rapporto speciale dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), edito nell’ottobre 2018, concede una ridottissima finestra di tempo, di qui al 2030, per diminuire di circa il 45% l’immissione di gas climalteranti nell’atmosfera, raggiungendo lo zero intorno al 2050, e consentire la preservazione del mondo naturale così come noi lo conosciamo.
Con queste motivazioni anche ad Imola è nato un comitato promotore composto da studenti, organizzazioni studentesche, cittadini e associazioni che nell’assemblea pubblica di lunedì 6 maggio hanno deciso di costituire il gruppo locale del movimento Fridays For Future Italia, aderendo al secondo sciopero globale e organizzando la manifestazione nella nostra città.
Come in tutto il mondo, anche ad Imola, questa iniziativa è politica, ma apartitica ed inclusiva; nasce
dagli studenti, ma come adulti ed educatori ci sentiamo coinvolti fino in fondo.Il 15 marzo, in occasione del primo sciopero globale, sono stati tanti gli studenti imolesi ad averpartecipato alle manifestazioni nelle città vicine. Sarebbe significativo che il loro interessamento per la salvaguardia del nostro pianeta fosse sostenuto dalle istituzioni scolastiche, attraverso le quali si trasmettono i saperi e la responsabilità alla cittadinanza attiva. Si sono espressi così gli insegnanti italiani del TeachersForFuture che il 24 maggio privilegeranno, nel fare scuola, la piazza all’aula scolastica:
“Già in passato le nazioni occidentali sono state costrette a riconvertire le loro economie ed industrie nel giro di pochi mesi al fine di sostenere lo sforzo bellico e le campagne interventiste. Noi insegnanti italiani abbiamo più volte incoraggiato, nel corso della storia, imponenti mobilitazioni di questo genere, per cause sbagliate, ponendoci dalla parte del torto. Oggi, per merito dei nostri studenti, abbiamo l’occasione di rimediare ai nostri errori passati e rendere la scuola un luminoso esempio di impegno etico e civile nonviolento, di trasformazione sociale, avanguardia di capacità critica e conoscenza scientifica. (…) siamo disposti in questo, coerentemente alla pratica della disobbedienza civile, ad assumerci la responsabilità delle nostre azioni ed eventualmente incorrere nelle sanzioni amministrative, civili e penali previste dalla legge.”
Chiediamo perciò di promuovere la manifestazione nelle vostre classi, favorendo la partecipazione
congiunta di insegnanti e studenti. Il nostro gruppo locale ha scelto di non limitarsi ad organizzare questo sciopero e quelli che seguiranno, ma di favorire la formazione di studenti e cittadini su questa tematica, grazie ad iniziative pubbliche che precedano e seguano la manifestazione. Per le scuole e le classi aderenti
sarà possibile inoltre utilizzare i tanti materiali disponibili sul sito http://www.fridaysforfutureitalia.it/materiali per prepararsi all’iniziativa.
In questo senso proprio la scuola stessa può svolgere un ruolo insostituibile. “Venerdì 24 invitiamo perciò i dirigenti, studenti e insegnanti, a partecipare. Alle 8 saranno due i punti di ritrovo: piazzale Michelangelo e parco di via Kolbe (retro ItisAlberghetti). I due cortei partiranno alle 8.30 toccando ciascuno varie scuole della città, confluendo nel piazzale della Rocca alle 9.30 e da lì proseguiranno insieme per piazza Matteotti”.