Lugo (Ra). Ora è completo il quadro preelettorale della Bassa Romagna. Con quale schema il Pd ha definito la propria presenza e quali sono i punti di forza su cui costruirà la propria campagna elettorale.

Abbiamo rivolto questa domanda al segretario Alessandro Barattoni.
“Il Partito Democratico è al centro di coalizioni larghe che comprendono forze politiche e civiche. Le alleanze sono molto più larghe che in passato perché il nostro obiettivo è presentare programmi per i tanti e non per i pochi. Nei comuni sotto i 15.000 abitanti abbiamo liste civiche che vedono al loro interno persone iscritte al PD insieme a rappresentanti della società civile. È una bella base di partenza vedere, di fianco all’immagine di sindaci che si ricandidano, i simboli di parti della società che cinque anni fa non erano a sostegno delle nostre candidature, come a Lugo e a Bagnacavallo. Vuol dire che si è lavorato e si è convinto anche chi non la pensava come noi 5 anni fa a sostenere le nostre amministrazioni. Questo lo si fa presentando programmi credibili, fatti di idee e valori per governare le città, non solo facendosi vedere in campagna elettorale. La nostra parola chiave non è cambiamento ma miglioramento. Del paese in cui si vive e per le persone che ci abitano. Non basta dire ‘Prima Fusignano’ o ‘Prima Massa Lombarda’ e mettere nel simbolo una caveja per essere orgogliosi del proprio comune se poi tutti i giorni si fanno comunicati parlando male della propria comunità. Si deve provare tutti i giorni a costruire qualcosa per la collettività.”

Come valutare la presenza delle liste di sinistra concorrenti col centrosinistra e come mai non è stato possibile raggiungere degli accordi.
“Condividiamo molte battaglie di tutta la sinistra e scendiamo spesso in piazza insieme. È un mio rammarico non aver potuto fare alleanze con tutte le formazioni di sinistra per rendere le liste più competitive e rafforzare esperienze civiche positive.”

Infine una riflessione sugli avversari. Quali sembrano essere gli elementi coagulo di un fronte che nel passato non si era mai troppo distinto per iniziative e proposte (se escludiamo la caccia all’immigrato)?
“Anche in questa tornata elettorale direi che i nostri avversari si sono distinti solo per le poche proposte così come il governo che doveva essere del ‘cambiamento’ e che invece sta fermando l’Italia. Noi, al contrario di chi sa solo trasmettere odio, vogliamo creare benessere e lavoro, facendo crescere e rendendo più vive le nostre comunità. In questo momento soffia un vento di rabbia e di rancore, ma così si rischia di perdere di vista l’obiettivo vero: quello di continuare a crescere e costruire condizioni migliori con servizi di qualità, infrastrutture e investimenti pubblici.”

(m.z.)