Imola. Il day after della Superbike sul Santerno sembra portare nuove polemiche. Dopo le dichiarazioni al vetriolo del presidente di Formula Imola, Umberto Selvatico Estense, che ha sostenuto che le moto “non avrebbero corso per strategia”, è la volta della Federazione internazionale. Insomma, quella che determina i regolamenti di gara e dei circuiti.

Dunque, il circuito è regolarmente omologato e pochi giorni prima della gara c’è stato un sopralluogo da parte di uno dei loro delegati. Aveva verificato che tutto fosse conforme e, di fatto, aveva dato il via libera alla corsa imminente.

Poi, alle 14, normale orario di partenza del Gran Premio, le precipitazioni erano molto forti. Con le conseguenti condizioni di praticabilità al limite. Dopodichè, alle 15.15, la direzione di gara chiede due giri di ricognizione, al fine di verificare le condizioni dell’asfalto e della sicurezza. In questo momento la pioggia si era quasi fermata e il tracciato di gara sembrava praticabile. Si sarebbe trattato di una normale gara sul bagnato. Invece la decisione di sospendere.

Riguardo alle licenze, l’Enzo e Dino Ferrari è in possesso di una Licenza di tipo B. In vigore ce ne sono sei tipi. I circuiti con Licenza A possono ospitare qualsiasi evento, a partire dalla Moto Gp, mentre la Licenza in possesso sul Santerno consente di ospitare tutti gli eventi, ad eccezione della Moto Gp. Ogni impianto di gara, per ottenere un’omologazione internazionale, deve ottenere prima un’omologazione nazionale. Imola ne è ovviamente in possesso.

A fine giugno di quest’anno, c’è in agenda il Civ, praticamente la massima categoria su due ruote a livello nazionale.
Si correrà anche con la pioggia? E soprattutto, Imola, che ha ancora un anno di contratto con la Superbike, ospiterà ancora la categoria dopo le vicende di domenica?