Bologna. Il Consiglio regionale dell’Emilia Romagna ha dato il via libera alla caccia della volpe in tana. Una pratica che nel 2019 può apparire crudele e sadica. Forse troppo per alcuni, specialmente gli ambientalisti e normali cittadini che hanno deciso di fermarla con una petizione su scala nazionale. Avviando una raccolta firme per chiedere al Parlamento di fermare questa legge regionale.

Anche il programma televisivo “Lei Iene“, ha deciso di occuparsi delle notizia dedicando uno speciale alla sensibilizzazione di questo tema.

Alla luce appunto, dell’approvazione della pratica da parte del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna. In sostanza, una norma che autorizza, per i prossimi cinque anni, l’attività venatoria con conseguente uccisione delle volpi.

Nella trasmissione Mediaset viene mostrato come avviene la caccia alla volpe. Un vero e proprio combattimento fra animali, con l’utilizzo di cani, dove spesso si nasconde attività di bracconaggio. Con l’approvazione della legge da parte di Via Aldo Moro si rischia dunque di diffondere maggiormente il fenomeno, anzichè contrastarlo. L’ENPA, l’ente nazionale per la protezione animali, ha lanciato un’iniziativa per chiedere al presidente della Regione Bonaccini, di fermare la caccia alla volpe in tana.

“Confidiamo nel senso di umanità del Presidente, affinchè fermi questa pratica sadica, in virtù della quale le mamme volpi vengono sbranate dai cani nel tentativo di difendere i propri piccoli all’interno delle loro tane. Neanche per i cuccioli c’è scampo: saranno uccisi dai cani o dalla fame”.

(Aris Alpi)