Imola. La sindaca Manuela Sangiorgi, che aveva presentato Imola in musica il 13 maggio e si trovava in Comune durante la mattinata del 14 maggio, non è presente al consiglio comunale pomeridiano perché, spiega la presidente dell’aula di piazza Matteotti Stefania Chiappe “si è sentita poco bene e ha annullato tutti gli impegni”. Così la comunicazione sulle dimissioni di Rosa Lucente viene affidata al vicesindaco Patrik Cavina che è di poche parole: “Visto il codice etico del Movimento 5 stelle, Rosa Lucente ha deciso di lasciare il suo incarico per non rallentare il lavoro dell’Amministrazione e noi la ringraziamo per questo”.

Il capogruppo del Pd Roberto Visani però non ha nessuna intenzione di lasciare cadere nel silenzio la questione e attacca: “Manifesto lo stupore del nostro gruppo, nello scorso consiglio comunale la sindaca disse che non esisteva alcun ‘caso Lucente’ e ora arrivano le dimissioni. E’ grave che non si dia valore alle parole dette in quest’aula. L’episodio è molto preoccupante, prima si nega un problema e poi si fa riferimento al codice etico del M5s, cosa è accaduto negli ultimi dieci giorni? Il reato che pare abbia commesso l’ex assessore è avvenuto prima o dopo gli ultimi dieci giorni? Perché Lucente avrebbe rallentato il lavoro della giunta mentre l’assessore Andrea Longhi, che ha anch’egli nel suo passato una condanna sulla quale si devono pronunciare i probiviri del M5s, non si dimette e al contrario è molto attivo?”.

Anche Carmela Cappello di Imola guarda avanti è sarcastica: “Mi pare che l’operato dell’ormai ex assessore non brillasse di ‘Lucentezza’. Per altro, la Lucente era presente nella commissione che valutava i curricula della nuova dirigente alla Cultura e alla fine è stata nominata proprio Enrica Ugolotti che era vicesegretaria della Lucente a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia. Sarebbe molto strano se ora la Lucente tornasse in pista, come era prima della sua nomina ad assessore, come consulente della giunta”.

Per Daniele Marchetti della Lega “è preoccupante questo continuo turn-over nella giunta. La Lucente fra l’altro aveva la delega alle Politiche abitative che sono molto importanti per assegnare le case popolari a chi ne ha bisogno. Il passaggio flash della Lucente in giunta e l’accentramento di tante deleghe (17) sulla sindaca fa male alla città”.

Assordante il silenzio del gruppo del Movimento 5 stelle dove si registrano diverse assenze, assiste muto pure Giuseppe Palazzolo di Patto per Imola. A tale discussione, non si vede in Consiglio nemmeno il capogruppo del Carroccio Simone Carapia.

(m.m.)