Riceviamo e pubblichiamo

Il 13 maggio alle 15, ero in un bar del centro storico in piazza Matteotti, esattamente sotto lo storico Portico Passeggio, assieme un amica a prenderci un buon caffè e decisamente in “buona compagnia”. Una mezza dozzina di colombi selvatici, per nulla intimoriti, leggiadramente” appoggiati ai nostri tavoli sulle tazzine e, anche sulle tende di protezione.
Che dire? La prima riflessione che ci viene a mente, ci viene data dalla impostazione su cui si basa la famosa ordinanza emessa dalla sindaca, per allontanare questi simpatici volatili dal centro storico: Il divieto alla popolazione a dare loro da mangiare con l’inserimento in un secondo tempo di falchi predatori.
Ebbene intanto basta guardarsi attorno, per assistere che i noti colombofili continuano imperterriti nel nutrimento dei loro animaletti prediletti. Per quanto riguarda i falchi, ancora da venire, restano molto perplessità.. fra cui quella che gli attuali amministratori, abbiano ben compreso l’ entità del problema e, soprattutto se siano dei buoni ” osservatori” del centro storico; luogo peraltro dove loro passeggiano quando si recano al lavoro.
Penso che nella soluzione del problema, non si vogliano ascoltare, anche i buoni consigli che qualche cittadino ha già provato a trasmettere loro. Due sono gli interventi che possono veramente essere un deterrente nel rispetto della fauna: 1) l’ utilizzo di corrente a basso voltaggio, da installare sotto i portici e gli androni, luoghi ove sono soliti appollaiarsi; 2) la cattura di questi animali con delle reti, per poi liberarli in collina e in montagna. Sono animali selvatici e non subirebbero nessuna violenza da parte dell’uomo.

(Francesco Grandi)