Massimiliano Mascia, chef del ristorante San Domenico

Roma. Agli Internazionali di tennis in svolgimento al Foro Italico, c’è anche una pattuglia di imolesi. Non si tratta di tennisti, ma di tre cuochi del ristorante San Domenico “capitanati”da Massimiliano Mascia che hanno in gestione (insieme con altri 12 colleghi) il ristorante “Lea”, in onore della grande campionessa Lea Pericoli.

Si preparano pranzo e cena ogni giorno di fronte al campo centrale, quasi sempre pieno con circa 180 posti a sedere e, spiega Mascia “non c’è tempo per vedere le partite, si lavora sempre, da piccolo ho preso la racchetta in mano e sono abbastanza appassionato, ogni tanto guardo le partite in tv, ma qui no. Il tempo, anche a Roma, è brutto oggi mercoledì 15 maggio. Dovevano giocare Federer e Nadal, ma non sono riusciti a entrare in campo per pioggia e così tanti appassionati si sono precipitati al ristorante, non certo i tennisti professionisti che devono seguire diete particolari soprattutto durante un torneo così importante”.

“I piatti che proponiamo sono tipici da bistrot senza rinunciare alla nostra origine romagnola – sottolinea Mascia – quindi si possono trovare tortellini, garganelli e tagliatelle al ragù, ma pure un risotto condito con crema di basilico, mozzarella di bufala e pomodorini. Fra i secondi, ci sono il filetto di branzino con gli asparagi, il coniglio in crema di zucchine alla menta, il controfiletto e altro ancora”.

E i dolci? “Abbiamo ‘Chicco’ al caffè, una mousse di cioccolato e un dolce chiamato ‘Match Ball’ a forma di pallina da tennis con all’interno una mousse di fragole, sono di stagione, ricoperta con cioccolato colorato di giallo”.

(Massimo Mongardi)