Brisighella (RA). “Sublimis Cantica”, frammenti dal Paradiso di Dante, saranno interpretati da Giovanni Tonelli, con la presenza all’arpa celtica di Marta Celli, sabato 18 maggio, ore 19.30, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli di Brisighella. L’iniziativa è organizzata da Pro loco di Brisighella e dagli “Amici dell’Osservanza”, in collaborazione con i Cammini, il Comune di Brisighella e l’Unione della Romagna faentina, con il contributo di Aido Brisighella.

Sublimis Cantica. E’ questo il nome dato dallo stesso Dante al Paradiso, nella lettera a Cangrande della Scala. “Sublimis Cantica quae decoratur tituli Paradisi”. Una grande consapevolezza della vertiginosa altezza e bellezza della terza Cantica.

Consapevolezza pure della estrema difficoltà di esprimere con le parole anche solo un ombra di quello che ha visto: O divina virtù, se mi ti presti / tanto che l’ombra del beato regno / segnata nel mio capo io manifesti…
E fa la lingua mia tanto possente, / ch’una favilla sol de la tua gloria / possa lasciare alla futura gente
.

I pellegrini e i camminatori possono, più di altri, comprendere la gioia che si coglie quando si raggiunge la meta, e sono consapevoli della fatica necessaria per compiere il cammino.

Tutta la Commedia è un faticoso cammino. In discesa lungo i cerchi dell’inferno, ma in salita lungo le cornici del purgatorio. Ma quando si desidera ancora salire occorre lasciare la nostra corporeità per trasumanare, come dice Dante. Trasumanar significar per verba non si porria… oltrepassare la condizione umana… per potere realizzare il desiderio dell’uomo, immedesimarsi con la realtà divina.
Tutta la commedia è un cammino.
Un cammino verso le stelle.