Castel Bolognese (BO). Con un voto unanime l’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo della Romagna occidentale ha approvato il bilancio del 2018. L’esercizio numero 115, per questa banca fondata nel 1904 a Castel Bolognese e Casola Valsenio, si è chiuso con un un utile di 2,674 milioni.

Nel bilancio, oltre alle performance economiche e gestionali, spicca il sostegno alle attività delle comunità a favore del volontariato, dello sport, della cultura, della scuola e della solidarietà. La Banca ha inoltre continuato la sua collaborazione con il progetto di microfinanza avviato anni fa a Bukavu, in Congo. La raccolta complessiva della Banca nel 2018 è stata di oltre 703 milioni di euro, quasi il 3,5% in più dell’anno precedente. Una crescita generata da incrementi che hanno interessato sia la raccolta diretta sia quella indiretta. In aumento anche gli impieghi netti, che si assestano a quasi 385 milioni, (+1,36%). L’affidabilità della banca è certificata dal parametro CET1 che sale a 14,40, la BCC della Romagna Occidentale si colloca così tra le più virtuose, in base al modello risk-based, fra le oltre 80 aderenti al Gruppo Cassa Centrale Banca.

Luigi Cimatti, presidente della Bcc Romagna occidentale

“Nel 2005 – ha detto il presidente Luigi Cimatti nel suo intervento in assemblea – questa banca aveva una massa amministrata di 575 milioni euro, oggi abbiamo sfiorato quota 1,1 miliardi. Per questo risultato voglio ringraziare il personale, la governance e coloro che hanno creduto in noi. Ogni banca – ha continuato Cimatti – ha il dovere di lavorare bene, ma questo a noi non basta. Per noi il risultato ottenuto è importante, ma ancor più importante è come lo abbiamo ottenuto, quali principi, valori e cultura abbiamo messo in campo. Ogni giorno ci dobbiamo chiedere se stiamo agendo coerentemente con i dettami delle nostre radici e con lo spirito mutualistico che contraddistingue le cooperative. Io penso che la nostra banca possa ritenersi un’eccellenza culturale ed economica del territorio. Siamo un esempio. Ora guardiamo avanti con la volontà di mantenere la nostra BCC in autonomia e di ricercare strategie sfidanti che permettano questa continuità aziendale”.