I segretari dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Mirella Collina Danilo Francesconi e Giuseppe Rago, colgono l’occasione delle elezioni amministrative in otto Comuni del Circondario del 26 maggio per porre alcune questioni e domande a tutti i candidati a sindaco.

Ecco i principali, anticipati dalla pregiudiziale antifascista, del rispetto della Costituzione e dalla volontà o meno di utilizzare il metodo della concertazione.

“Il Circondario rappresenta tutte le politiche territoriali del nostro territorio all’interno della Città metropolitana alla stessa stregua delle Unioni dei Comuni, un bacino di 133mila abitanti – sottolineano i segretari di Cgil, Cisl e Uil -. In questi anni il Circondario si è molto indebolito perché non sono stati fatti gli investimenti necessari in professionalità per mancanza di risorse economiche. Abbiamo risentito la mancanza di una progettazione necessaria per il rilancio del territorio su molti temi: buona occupazione, qualità e sicurezza sul lavoro, giovani, politiche sull’immigrazione, pari opportunità, politiche sulla casa, welfare e sanità. Qualora fosse eletto sindaco, intende rafforzare questa importante istituzione per mantenere gli attuali servizi associati  e una rappresentanza territoriale forte rispetto alla Città metropolitana? Nel programma di mandato quali saranno le decisioni immediate a cui intenderà dare corso nel proprio territorio per rilanciare l’economia territoriale, occupazione e nuovi insediamenti produttivi? Più volte abbiamo chiesto di riaprire il tavolo di confronto fra istituzione, imprese e parti sociali per discutere le prospettive industriali del nostro territorio e per la gestione territoriale delle crisi (dal nostro punto di vista ancora presente). Cosa ne pensa di riattivare questo tipo di confronto inserendo anche la formazione continua?”.

E infine soprattutto la Collina, Francesconi e Rago chiedono “quali indirizzi intende fornire alle politiche sanitarie ed in particolare al ruolo dell’Ausl nel territorio e rispetto alla Città metropolitana?Rispetto alle politiche sul welfare è necessario riprendere un dialogo costruttivo per dare risposte immediate alle persone fragili (esempio aumento del servizio domiciliare, abbattimento delle barriere architettoniche…). Tra le problematiche presenti nei territori del Circondario, legata all’invecchiamento della popolazione, c’è quella delle cosiddette ‘case famiglie’ spuntate a dismisura. Nel suo ruolo quali iniziative intende mettere in campo per applicare il recente regolamento di funzionamento delle case famiglia per tutto il territorio metropolitano, approvato dalla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria?”