Castel San Pietro (Bo). A dieci giorni esatti dal voto, il consigliere regionale e comunale a Imola della Lega Daniele Marchetti lancia una bordata contro il sindaco del Comune più grande fra gli otto nel Circondario che vanno alle elezioni amministrative, Fausto Tinti.

“Ho presentato un esposto alla Procura di Bologna consegnando numeroso materiale fotografico e video relativo ad un’automobile di servizio di proprietà del comune di Castel San Pietro, ma presumibilmente in uso a Fausto Tinti, sindaco di questa città nonché vicesindaco della Città Metropolitana di Bologna – dichiara Marchetti -. Mi sono pervenute in forma anonima diverse immagini che ritraggono il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, – spiega Marchetti -– a bordo di una Fiat Punto bianca e che viene notata quando la stessa è parcheggiata sia a ridosso della Regione, in spazi riservati a carico/scarico e anche in parcheggi riservati all’interno della Regione con tanto di paletta esposta, paletta in uso alla Polizia municipale di Castel San Pietro”.

“Sembra che l’automobile di proprietà del Comune sia stata utilizzata dal sindaco Tinti anche per trasferimenti a Ravenna presso le sede dell’università dove lo stesso insegna e per altri motivi privati – conclude il consigliere regionale del Carroccio –, Inoltre dal servizio fotografico emergerebbe che ogni sera il sindaco rientrerebbe con l’auto a casa, lasciando il mezzo parcheggiato sotto la sua abitazione spesso e volentieri con paletta di servizio della Pm esposta sul parabrezza. Ho quindi ritenuto i approfondire con diversi atti la veridicità delle informazioni in mio possesso e, di conseguenza, ho ritenuto di portare agli uffici della Procura quanto è in mio possesso per valutare se quanto emerso rientra o no nell’ambito dei poteri del sindaco”.

La replica di Tinti cerca di smorzare l’attacco leghista: “Questa è una polemica che chiudo sul nascere serenamente e che, anzi, sfrutto volentieri per spiegare ai cittadini anche questo dettaglio della vita di sindaco, della quale non ho nulla da nascondere al pari di quella privata. Come si può facilmente scoprire dagli atti amministrativi, il sindaco ha un’assegnazione personale e full time dell’automobile. Ho utilizzato l’automobile in pieno spirito di servizio, per conciliare i movimenti rapidi che sono necessari ai miei incarichi e ai miei impegni istituzionali che non mi consentono sempre di passare dal municipio, potendo così dedicare maggior tempo all’impegno da sindaco: tessere carburante e pedaggi autostradali possono  dimostrarlo. Ovviamente fornirò tutte le spiegazioni e i chiarimenti necessari agli organi competenti, rispetto ai quali sono sin d’ora a disposizione. Aggiungo un dettaglio però: faccio il sindaco di Castello con passione e senza badare a spese quando rifornisco il veicolo anche con la mia carta di credito personale. Concludo dicendo che la politica farebbe una figura migliore se usasse il tempo per le idee e le proposte”.

Resta il dubbio sull’uso della paletta della Pm, i filmati diranno se è stata utilizzata correttamente e dove. La Procura visionerà il materiale presumibilmente dopo le elezioni del 26 maggio. Ma in caso di ballottaggio il 9 giugno chissà.

(m.m.)