Con tutto l’odio che c’era allora e che rivedo oggi sono contenta di esser stata vittima e non carnefice. (Liliana Segre)

Tutti a gridare che vogliamo l’Europa dei popoli ma poi di progetti per realizzarla nessuno parla e nessuno vuole sentir parlare.
Veniamo da tre mesi appassionanti di caso Ricciotti, un mese di caso Siri e abbiamo qui, fresca fresca, l’ultima cavata, la guerra di sterminio alla cannabis terapeutica (qualcosa di strano nell’aria comunque deve esserci, visto il delirio collettivo).
Cosa ci riservi la settimana prima del voto non voglio nemmeno pensarlo.
Con la proposta grillina sul conflitto di interesse Spadolini, direttore del Resto del Carlino, non avrebbe potuto entrare in Parlamento e J.F.Kennedy essere eletto presidente.
I media, che non parlano d’altro, si chiedono chi comanda nel Governo.
La propaganda, ecco chi comanda.
L’ambiente sembra accogliente.
L’Italia è forse il Paese d’Europa più densamente popolato di menzogne, di furfanti che le diffondono e di coglioni che ci credono.
Per metterli al mondo non servono sostegni alle famiglie.
La denatalità, in certi casi, è un dono del Signore.
Siamo prigionieri politici di una narrazione costruita su una famiglia rom ( bene Virginia Raggi ma i maggiorenti PD dov’erano?) , su quattro negri al bar ( gli altri dove li hanno messi?) e un paio di canne ( una difesa artificiale senz’altro legittima ai sensi del decreto sicurezza, giustificata dal grave turbamento che questo Governo provoca in ogni persona decente).
I fascisti intanto scorazzano e accusano gli antifascisti di essere fascisti, che, a rigor di logica, se fosse vero, dovrebbe farli solo contenti.
E si riaccende il dibattito a targhe alterne su garantismo e giustizialismo, con moventi e argomenti deprimenti: dopo il chilometro zero siamo alla credibilità zero.
Anche le chiacchiere stanno a zero.
E pensi che davvero la vita è un eterno ritorno.
A cosa non si sa.
Meglio non chiedere.
Non certo all’Avvocato del Popolo.
Che possiede un senso comico naturale.
Il terzier che volle farsi premier giudica le previsioni dell’UE sulla nostra economia ingenerose e pessimistiche, in ogni caso basate su dati vecchi.
Mentre quelle del Governo, basate ovviamente su dati freschi e per niente interessati, sono passate da una crescita del 2% all’1,6 all’1,1 allo 0,6 allo 0,2%, in un calando rovinoso che giudicano tuttavia un successo.
Sostengono di aver salvato l’Italia dalla recessione.
Ma fateci il piacere!
Nessun Paese al mondo, ci informa Cottarelli, negli ultimi settant’anni ha mai risanato il bilancio con politiche di incremento della spesa pubblica come quelle di questo Governo.
Ora, non pensate ai contemporanei, a Prodi, a Monti, a Renzi, che potete legittimamente ritenere in errore, ma se fosse così semplice come dicono, curare la polmonite con l’omeopatia, il debito con altro debito, perché nessuno lo ha fatto?
Che porta anche voti.
In Francia, in Gran Bretagna, in Svezia, dove volete, destra, sinistra, centro.
Ormai li conoscete, volete che in settant’anni, in tutto il pianeta, non ci siano state persone un po’ più preparate, e intelligenti di DiMaio, di Salvini, del prof. Rinaldi?
Come ci si possa sentire garantiti da gente che passa il tempo a rassicurarci di cose che non controlla è un mistero.
In pochi mesi sono scomparsi i clandestini ( forse li hanno rimpatriati con discrezione) e dimezzati i poveri ( forse è l’effetto annuncio del reddito di cittadinanza).
“Mi faccia capire- ha domandato Salvini a un giornalista- quel 30% di italiani che vota Lega è un misto di cretini, fascisti, razzisti, estremisti, evasori fiscali e trogloditi?”.
Perché lo chiede a noi, signor Ministro, nessuno li conosce meglio Lei.
La feccia di Forza Nuova che ha cercato di impedire a un brav’uomo come Mimmo Lucano di parlare all’università di Roma non vota a sinistra.
La presunzione di innocenza vale per un bancarottiere fraudolento che avete portato al Governo ma non per un sindaco “che ha aiutato i negri”.
Il sodale DiMaio strombazza che Siri è stato messo fuori “come nessun Governo aveva mai fatto”.
Non dice che Ciampi, Prodi, D’Alema certa gente non avevano bisogno di cacciarla perché indagati per corruzione e rapporti con la mafia a governare l’Italia non ne avevano messi.
Quello che un Governo non aveva mai fatto è una sceneggiata del genere per un cavolo di sotto-segretario.
Per pura speculazione elettorale.
Ciò che preoccupa i grillini non sono le scelte reazionarie di Salvini, che hanno sempre assecondato, ma le conseguenze che queste possono avere sugli elettori di sinistra che contendono al PD.
Non c’è niente di nuovo sotto il sole e men che meno di nobile.
I nostri nonni ci hanno restituito la libertà, ha detto DiMaio il 25 aprile ma qualcosa dentro mi suggerisce che il suo tra i partigiani non c’era.
Dicono che siamo un Paese accogliente e forse è vero, ma fosse per loro, in Italia, a parte Gullit che giocava nella squadra purtroppo cara a Salvini, non ne sarebbe arrivato uno.
La vostra accusa alla sinistra è fondata: senza il PD al Governo, senza soccorritori progressisti su quelle navi, senza uomini come Pietro Bortolo a curarli, lontano dagli occhi e lontano dal cuore, potevano schiattare tutti senza che batteste ciglio.
Prenditi serenamente questa colpa, PD, e vanne orgoglioso!
I tuoi peccati sono altri, la tua rigenerazione, se ci sarà, passa anche di qui.
Oggi per essere corretto devi essere politicamente scorretto.
La vera trasgressione è essere educati, rispettosi e magari un po’ buoni.
Come spesso accade il vento cambia.
A volte porta bel tempo a volte bufera.
Dal ventre del pensiero unico dominante, dai suoi errori, dai suoi limiti, dalle sue perversioni è scaturito un contropensiero unico delirante.
Senza un fondamento scientifico, senza un progetto, una road map, un senso compiuto.
Qualcosa di simile a una imprecazione che talora, per l’egoismo che l’alimenta, l’odio che sprigiona, i bersagli che sceglie, sconfina nella bestemmia.
Cosa stiamo combattendo?
Cos’è oggi, non nel 1990, il pensiero unico?
Chi è il pensiero unico?
Visto che più che unico sembra solo.
Che non lo vuole nessuno.
Dal Signor Altoforte, l’editore fascista del “capitano”, al filosofo(?) Fugaro, che sproloquia in tv travestito da sinistra: “a bruciare i libri sono i riformisti illuminati, gli squadristi dell’antifascismo, espressione del cosmopolitismo capitalistico”.
Da Putin a Trump.
Da Salvini a Fratoianni.
Da DiBattista a Borghi, al pizzicagnolo convinto che gli affari vadano male per quello e non per i bassi salari e per un Iper di troppo.
A chi, come me, si ispira a una cultura della differenza.
Ma se nessuno lo segue, a parte i sovranisti alla Orban che gli spianano la strada con i salari bassi e le tasse complici, come fa ad essere unico?
E se un pensiero unico in questo momento non esiste, di cosa diavolo stiamo parlando?
Ha ragione Papa Francesco: serve “una severa reflexion su l’hombre”.
Magari davanti a uno specchio.

(Guido Tampieri)

P.S. Per chi fosse in debito di motivazioni, il 26 maggio non si vota per il sorpasso del PD al M.S. ma per rinnovare l’assicurazione-vita europea sui nostri figli.