Pernottamenti in aumento nel circondario imolese nel primo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Se la percentuale relativa a Imola registra un +4,9%, la performance migliore tuttavia è quella di Castel San Pietro Terme con il 7,8% in più di presenze.

I dati, di fonte Istat, confermano il trend positivo degli ultimi anni e sono particolarmente interessanti perché relativi a mesi nei quali la stagione turistica nel territorio non è ancora entrata nel vivo, cosa che avviene nel mese di aprile con l’inizio degli eventi più importanti dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” (che però sono stati bagnati dalla pioggia, ndr).

Nel dettaglio, gli aumenti a Imola sono legati alle presenze italiane (+11%) e dall’Unione Europea (+9,6%), mentre a Castel San Pietro crescono anche i pernottamenti di persone provenienti dai paesi del continente che non appartengono all’Unione Europea (Turchia, Svizzera, Russia in particolare).

“Sono dati molto positivi, che ci spronano a proseguire nell’attività che abbiamo intrapreso da qualche anno – sottolinea il direttore di If Imola Faenza Tourism Company Erik Lanzoni -. Mi riferisco alla presenza nelle più importanti fiere turistiche internazionali, ad esempio. Da marzo abbiamo preso parte, insieme alla Regione e ad Apt Servizi, al Salon du Tourisme di Parigi, alla Wtm di San Paolo, alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli e alla Bit di Milano, allacciando contatti e avviando o consolidando relazioni con i tour operator di tutto il mondo. Inoltre, siamo impegnati nell’organizzazione di educational tour e nella predisposizione di iniziative che ci consentono di lavorare su alcuni settori che hanno grandi potenzialità e che sono la forza del nostro territorio: il turismo all’aria aperta (bicicletta e trekking), il turismo lento dei Borghi, del wellness, dell’arte e dei sapori tipici e, naturalmente, i motori e tutto ciò che è ad essi collegato”.

Il dato è maggirmente significativo se confrontato con il passato. Infatti, prendendo come riferimento il 2017, ultimo anno completo, in attesa dei dati 2018, abbiamo che dal 2006 a fine 2017 le presenza turistiche nel circondario imolese sono passate da 227.824 a 357.961 (nel 2012 come anno di mezzo erano state 263.636), con un dato in crescita continua e con una impennata negli ultimi due anni. La crescita del 2017 rispetto al 2016 è stata del 18,8%. Imola conta 218.568 presenze (157.603 italiani, 60.965 stranieri), Castel San Pietro terme 100.111 (57.915 italiani, 42.196 stranieri), Dozza 13.244 presenze (7.972 italiani, 5,272 stranieri). I restanti sono suddivisi tra gli altri comuni.

Complessivamente gli italiani pesano per il 68% (243.547) contro un 32% di stranieri (114.414). Per quanto riguarda gli italiani in prevalenza provengono dall’Emilia Romagna (44.332) seguiti dalla Lombardia (38.255), dalla Campania (23.123), poi Veneto, Lazio e Puglia.
Per gli stranieri prevalenza dei cinesi 13,6% (15.636) seguiti dai francesi 9,4% (10.847) e tedeschi 9% (10.374), poi inglesi e russi.
La permanenza media è di 2,24 notti a persona.
Gli arrivi sono passati da 104.911 a 159.357 (nel 2012 sono stati 119.699), con un + 13,2% del 2017 rispetto al 2016.

Il tutto per un giro d’affari complessivo di 27,41 milioni di euro (il 60% riguarda aziende del settore alberghiero, il 40% altre imprese come negozi, bar, ristoranti, altri servizi), che in base alla motivazione sono così suddivisi: 23% aziende convenzionate, 17% autodromo, 10% business, 6% gruppi, 5% meeting, 5% leisure, 5% sanitario, 5% lavoratori, 4% religioso, un 8% sotto la voce altri target, poi vi sono una serie di motivazioni minori che vanno dallo shopping al golf, dal food & wine al walk in, dal termale all’heritage, poi sportivo, eventi territorio, fiere, ecc.

Le attività che ruotano attorno all’autodromo generano un totale di 8,93 milioni di euro, di cui 5,13 per ospiti e servizi alberghieri, 3,19 milioni per spettatori non pernottanti (per eventi, ad esempio Superbike, Crame, Motocross) e 0,61 milioni per personale remunerato.

La capacità ricettiva del territorio imolese è di alto livello, vi sono 170 strutture ricettive con 1.925 camere e oltre 3.800 posti letto.