Faenza. E’ prevista per sabato 25 maggio, ore 17, al museo Carlo Zauli l’inaugurazione della mostra finale inerente l’alternanza scuola-lavoro (oggi denominata “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”), che per il secondo anno ha coinvolto la 3ª A del liceo scientifio “Ricci-Curbastro” di Lugo. Intitolato “Ceramica Digitale”, il progetto è durato da ottobre 2018 a maggio 2019 grazie al finanziamento del piano triennale delle arti del Miur.

Il bando richiedeva “promozione della partecipazione delle alunne e degli alunni a percorsi di conoscenza del patrimonio culturale e ambientale italiano e delle opere di ingegno di qualità del Made in Italy”. Presentato a luglio scorso, il progetto ha voluto garantire un lavoro di ricerca, studio e valorizzazione dell’artigianato artistico e ceramico faentino, sviluppando e utilizzando nuove tecniche e tecnologie tra cui Fab Lab e stampa 3D.

Ispirati dalle opere di Carlo Zauli, gli alunni hanno potuto così progettare e realizzare un oggetto decorativo scultoreo in ceramica utilizzando il software Rhinoceros.

Sono stati quindi prodotti da parte del Museo 25 prototipi in ceramica grazie alle innovative stampanti 3D Wasp di Massa Lombarda (RA), azienda leader del settore. In mostra oltre ai prototipi ceramici anche quelli stampati in plastica Pla dal FabLab del Liceo.

(Annalaura Matatia)