Imola. Si è svolta mercoledì 22 maggio, nella sala stampa dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” la cerimonia di premiazione della settima edizione del concorso “Ezio Pirazzini, protagonista di una passione”, aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori del Circondario. Dedicato alla memoria del giornalista sportivo imolese Ezio Pirazzini, questa settima edizione ha come sottotitolo “Gioventù e Felicità: quanto conta lo sport?”

In apertura di cerimonia, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Niki Lauda.

Riservato agli studenti delle scuole superiori del Circondario, il concorso è stato come sempre organizzato dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia con Gianfranco Bernardi e il presidente della sezione di Imola,  Moreno Grandi insieme alla figlia Gabriella Pirazzini e ad amici e colleghi del giornalista: Marco Isola e Vinicio Dall’Ara, e la giuria specializzata: giornalisti che sono stati i colleghi più cari ad Ezio Pirazzini, quali Pino Allievi, Raffaele Dalla Vite, Renato D’Ulisse, Beppe Tassi.

Il concorso, diviso nelle due sezioni “articolo” e “prodotto multimediale”, prevede premi in denaro per gli studenti vincitori: al primo classificato vanno 300 euro; 200 euro al secondo e 100 euro al terzo; inoltre, sono previsti premi speciali per i lavori menzionati mentre a tutte le scuole degli studenti partecipanti andrà un contributo di 200 euro.

Niente crisi del settimo anno: oltre 300 le adesioni – Niente crisi del settimo anno, anzi, una fantastica adesione, che supera le 300 partecipazioni e detiene il record non solo per quantità, ma soprattutto per la grande qualità dei lavori pervenuti. Molte classi, molti lavori di gruppo, ma anche studenti che singolarmente si sono proposti in maniera autonoma, dalla prima alla quinta, tutti bravissimi, e di tutti gli istituti superiori. Infatti hanno aderito tutti gli istituti superiori presenti nei Comuni del Circondario: Polo Liceale B. Rambaldi- L.Valeriani- A. da Imola; Istituto d’Istruzione Superiore Alberghetti; Istituto d’istruzione Superiore Paolini-Cassiano; Istituto tecnico agrario e chimico  Scarabelli-Ghini;  Istituto Alberghiero “Bartolomeo Scappi”.

Da parte loro, i giornalisti giurati commentano: “Con estremo rammarico è stato necessario escludere dalla classifica la maggior parte dei concorrenti. Dimostrazione che gli insegnanti lavorano bene. Il tema proposto era tutt’altro che banale: la felicità è un argomento tanto vago e sfuggente quanto legato a convinzioni del tutto personali, e i concorrenti lo hanno affrontato con coraggio. Molte le storie particolari personali, aperte e sincere”.

Il tema: felicità abbinata alla gioventù – “Nel momento in cui è stata scelta la traccia abbiamo pensato che il tema della felicità abbinata alla giovinezza e allo sport potesse suscitare grandi emozioni. Così è stato ma in forma contrapposta: i ragazzi e le ragazze hanno parlato soprattutto della loro infelicità, di un periodo turbolento e complicato come quello dell’adolescenza, di rabbie nascoste, di inadeguatezza, di bisogno di libertà che si scontra con costrizioni, di un cambiamento fisico e psicologico che faticano a gestire, stress, depressione o problemi emotivi”, commentano Gabriella Pirazzini e Gianfranco Bernardi, presidente del Comitato Organizzatore, che aggiungono “ogni elaborato si è trasformato in una specie di diario, gli studenti si sono confidati in queste pagine. E questo è un motivo di ulteriore orgoglio e soddisfazione, la dimostrazione di come questo concorso riesca a penetrare l’animo delle persone. Una occasione per raccontare e raccontarsi”.

“La selezione è stata molto complicata: le adesioni hanno superato quota 300 e a parte la quantità, i lavori erano tutti veramente di ottima qualità. Autobiografie, lettere aperte, racconti di un’età vissuta spesso con piccoli grandi drammi nascosti, il bisogno di socialità e affetto. Abbiamo selezionato i più orginali, i più “a tema”, tenuto conto delle differenze tra biennio e trienno; insomma, al termine di questo lungo e appassionante lavoro di selezione è nata la rosa dei finalisti” sottolineano da parte loro Marco Isola e Vinicio Dall’Ara.

Il Comitato, con il proprio voto, ha definito una rosa di 26 finalisti, ridotta poi a 21, dopo la prima scrematura generale. Per passare, infine, al vaglio della giuria specializzata, che ha selezionato i vincitori.

PREMIO SEZIONE ARTICOLO

Al 1 posto , assegno di 300 euro e un pass Crame Liceo Linguistico, 5D, supervotata da tutti…

GINEVRA SOLAROLI, con “Il linguaggio dei gabbiani”

Motivazione: “La vicenda del piccolo Jamal raccontata con stile limpido e profonda partecipazione, sintetizza i valori più alti dello sport e la sua capacità di abbattere barriere e steccati. Anche il tabù dell’integrazione cade al rotolare di un pallone” scrive Tassi e aggiunge D’Ulisse “la lontananza, la tristezza, la melanconia mutano repentinamente in felicità con l’apparizione di un pallone vero e non di stracci com’era al suo Paese, e con l’intervento di un’allegra banda di ragazzini che integrano il solitario e pensoso osservatore di gabbiani voraci e indifferenti.” Una scrittura poetica e matura.

Al 2.o posto (assegno 200 euro + 4 pass crame) La scuola: Istituto chimico Ghini, la classe 3 A, un bellissimo lavoro del gruppo YOUTH AND SNEAKERS, l’ autrice è MAILA CANDINI, cui va l’assegno di 200 euro.  Titolo “Quelle amiche di vecchia data”, che si scoprirà essere scarpette da basket. A lei e ai suoi collaboratori Tommaso Collina, Gabriele Mancini, Alessandro Mazzanti va poi anche  un pass Crame ciascuno.

Motivazione: Bellissimo racconto breve. Originale e ispirato, emozionante la progressione dei ricordi del vecchio protagonista , sembra di vederla quell’occasione inaspettata di entrare in campo e la lucidità di passare la palla al compagno di squadra più forte proprio pochi secondi prima del fischio della sirena, un passaggio azzeccato porta al canestro della vittoria. Nessuno esulta per lui, ma nulla toglie al suo entusiasmo consapevole di avere determinato quel risultato . Non è la storia del supereroe, anzi, ma fa ben capire come lo sport possa dare felicità nelle grandi e nelle piccole cose.

3.o posto ex aequo assegno da 100 euro e 1 pass Crame al Liceo Linguistico  5 D,   CLARITA VINCENZI VINCENTE con “Grazie, caro amico mio”

Motivazione: Un linguaggio asciutto ma coinvolgente. La lettera allo sport è un efficace espediente letterario per sfuggire al rischio di retorica. “I concetti sono alti ma trovano un’espressione sobria e vivace, un alleluia allo sport” commenta Tassi. Simpatica anche la fine in cui scrive “ora ti saluto. Ogni tanto devo anche studiare ma ti prometto che ci vediamo presto… come sempre”.

3.o posto ex aequo assegno da 100 euro e 1 pass Crame – 3 A Liceo Classico GRETA VERDE, con “Io, atletismos”

Motivazione: Lo sport che parla in prima persona è un’idea molto originale e in alcuni passaggi non manca di ironia. Bellissimo l’incipit “sono nato moltissimo tempo fa, così tanto che ho visto nascere l’umanità o forse lei ha visto nascere me” E prosegue: “darò sempre una seconda possibilità all’uomo perché senza di lui io non posso vivere, lui senza di me non può sopravvivere, e solo insieme possiamo essere felici.”

3.o posto ex aequo assegno da 100 euro e 1 pass Crame Paolini Cassiano 3 G MARTINA MAROCCHI, “A mio padre, il mio primo allenatore”

Motivazione: La figura del padre allenatore non è  una sagoma ingombrante  o maniacale come é successo ad alcuni assi dello sport, bensì un grande maestro di vita , capace di insegnare anche dopo la sua scomparsa. Il ricordo del papà diventa motivazione per continuare quel percorso sportivo avviato insieme. “Ora lo posso dire – scrive Martina -, lo sport è stato fondamentale per me quando ho dovuto scegliere di continuare a vivere ed ho dovuto accettare di provare ad essere di nuovo felice, nonostante mi si fosse spezzato il cuore”.

 Gli altri finalisti sezione “articolo – FRANCESCO ROSETTI 2E Istituto Agrario Scarabelli, gioventù e felicità nell’adolescenza non vanno sempre d’accordo. Il lavoro più valutato da Dalla Vite “per la sua semplicità e verità”. Ecco un bellissimo passaggio: “non bastano un paio di aggettivi per descrivere tutto ciò che provo, quando mi allaccio le scarpette ed entro in quel campo non grandissimo dove per me c’è tutto: il divertimento, l’orgoglio, la sofferenza, il piacere, l’altruismo, l’egoismo, la solidarietà, la competizione, il pianto, la gioia, il buio, la luce, il sudore, la paura, l’esaltazione”.

LEONARDO QUARANTINI, 2 A Liceo Scientifico Valeriani, i pochi attimi della felicità. Bello il ricordo della solidarietà sportiva tra Luz Long e Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino del 1936

MIRANDA CENNI  2 A Liceo Scienze Umane, Dalla definizione di felicità, all’adolescenza fase difficile della vita, allo sport che in un attimo ti distrugge, l’attimo dopo ti fa sognare.

GREGORIO FERRONI 1 A Liceo Classico Rambaldi, lo sport ieri e oggi, citando Pindaro, un inedito Leopardi fino a Pasolini.

SARA BEVERINI, 3 A Liceo Classico Rambaldi, muoviti e sarai felice , Ci informa opportunamente che scienziati canadesi hanno scoperto che chi fa attività fisica è molto più felice dei sedentari.

BEATRICE VALLISI 3 A “Gli uomini si divertono a inseguire una palla o una lepre, e’ il piacere persino dei re.” frase di Blaise Pascal che suggerisce che  lo sport spinge o costringe alla socializzazione, e placa l’ansia in una età difficile.

NICOLAS CAVINA 4 D Liceo Linguistico “Felicità, filosofia e sport” da Aristotele a Schopenhauer : la ricerca della felicità è un attimo fuggente in una situazione che mutando passa.

GENNARO BELLOBUONO 3 G Paolini Cassiano, “Ciò che ci porta ad essere felici”, e ci rammenta alcuni estratti dalla canzone “Maracanà” del rapper Emis Killa, colonna sonora dei mondiali del 2014: “Sorride anche se non ha molto, ogni giorno rivive il suo sogno, davanti a quel pallone sgonfio, chiude gli occhi e palleggia col mondo… dalle favelas alla serie A…”

GIULIA ROPA 3 G Paolini Cassiano, “Solo chi è felice fa sport”: “Ho sedici anni e non sono felice. Per me lo sport, ora, è il Paradiso Perduto, ma anche se in Paradiso mi hanno insegnato che non si va in carrozza, spero di riuscire a raggiungerlo di nuovo andando a piedi”. “Un’ammissione pubblica di infelicità , ma con ironia e speranza” sottolinea Allievi.

SOFIA GUERRINI, 3 G Paolini Cassiano, “L’altra faccia della medaglia”: e se si fosse negati per lo sport? Arrivano le batoste, i dubbi , in una età difficile.

Ha messo a nudo le fragilità, i dubbi, le paure, le possibili frustrazioni e le aspettative “tradite” con uno stile diretto, ironico e senza retorica.

MARCOS CINGOLANI, 4 G Paolini Cassiano, “Lo sport è come l’amore”, perché la fede in queste due espressioni dell’umanità rende la vita meravigliosa… finché dura, precisa.

ARIANNA SAMMARCHI 5 B Liceo Scientifico Alberghetti, due sistemi educativi a confronto, USA e Italia , “meglio svegliarsi alle 5 per un torneo che tornare a quell’ora dalla discoteca”.

VERA LENTINI 1 F Liceo Scientifico Alberghetti,  Bella l’idea dell’intervista a un compagno campione di pattinaggio. Azzeccate le domande, importantissimo porre l’attenzione sul fatto che non esistano sport da maschi e da femmine. Indaga anche il rapporto tra sport, musica e felicità.

MATTEO CAZZOLA 2 D Liceo Scientifico Alberghetti cos’e’ veramente la felicita’? la felicita va oltre lo sport, un racconto veloce alla Hemingway , una felicita’ dolorosa

MARIA ORLATI, 2 D Liceo Scientifico Alberghetti felicita’, emozione volubile e passeggera.

“Chi  non ama lo sport ? “ si chiede , in una disamina acuta pessimista ma realista.

GIANFRANCO RUBINI, 2 E Istituto Alberghiero “Bartolomeo Scappi”, 

Sport vuol dire anche inclusione, relazioni sociali ed integrazione: “finalmente non ho più paura” scrive.

VINCITORI SEZIONE MULTIMEDIALE

Video, filmati, Power point, e lavori misti. E’ stato premiato il contenuto ma soprattutto l’originalità e l’autoproduzione. La classifica vede:

PRIMO  POSTO assegno 300 euro

GIULIA DE MARTINIS – 5 G Paolini

Motivazione: Molto originale, autoprodotto con l’autrice soggetto narrante che cadenza i passaggi con la ripetizione del “Mi chiamo Giulia e credo nello sport”, con buon avvicendamento non pesante delle immagini di tutti gli sport ad arricchire il significato delle singole affermazioni.  Spontaneo ed efficace, con alcuni passaggi da backstage, la sfida, l’amicizia, lo sport nonostante tutto, insegna ad essere felici. Ieri e domani, come dimostra la bella idea delle diverse generazioni, la nonna (o forse l’idea di una Giulia vecchia ) per concludere con una futura Giulia bambina, che continua a credere nello sport.

SECONDO POSTO assegno 200 euro + 1 pass crame

SARA CRISTALLO,  4 C Alberghiero Scappi con “ Il coraggio di essere libere”

Motivazione: Immagini vive di donne in sfida , un inno alla felicita’ e alla soddisfazione, partendo dalle parole di Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”, per concludere con le parole della canzone di Giorgio Gaber “Secondo me la donna” , e sul silenzio finale la frase di Marilyn Monroe “Dai a una ragazza le scarpe giuste, e lei conquisterà il mondo”. E’ piaciuta molto l’idea del focus al femminile, non per una “rivalità tra sessi”, ma perché nel concorso i lavori dei ragazzi sono stati quasi sempre ispirati da campioni uomini, con un evidente sbilanciamento.  Il video è emozionante, attraversa imprese sportive di diverse discipline e si apprezza anche la cura nel citare i diritti free Creative Commons.

TERZO POSTO assegno 100 euro + 3 pass crame

CLAUDIA SCAVELLA, AICHA BOUHAMADI, GIORGIA TITONE – 2 BC GHINI

Motivazione: Una presentazione semplice, in power point, ma chiara e ben impaginata, ma il bonus che ha fatto prevalere il loro lavoro e’ il piccolo video finale , autoprodotto, in cui allargano il senso della felicità ad altri ambiti importanti per la vita di un giovane (l’amicizia, l’amore, l’affetto, i ricordi…).

Riconoscimenti speciali per la rosa dei finalisti ai video – Vengono consegnati 10 coupon validi per il ritiro di Pass per la gara motociclistica CIV (Campionato Italiano Velocità), che si terrà all’Autodromo di Imola il 28, 29, 30 Giugno 2019. I riconoscimenti speciali vanno a Alessia Bordini e Chiara Caprioni classe 2 BC GHINI . Un video personale, interpretato, le immagini dei loro sport preferiti messi a confronto per una vera felicita’ e una sana competizione

Erik Biffi, Malek Khelifi, Simone Vasile – 2 BC GHINI

Preciso, chiaro, schematico e ben impaginato come dovrebbe essere una vera presentazione in power point con poco testo e qualche elaborazione grafica. Buona anche la parte delle riflessioni personali.

Giada Cavalli e Erica Fini – 2 BC GHINI

Originale l’idea di partire dal vocabolario per analizzare le parole chiave del concorso e poi procedere ad una propria elaborazione di ciò che quelle parole rappresentano

Elisa Draghetti, Alesia Dragoti e Giulia Tedesco – 2 BC GHINI

Bella la parte delle esperienze personali delle tre ragazze e  l’idea di rispondere alla domande iniziale con una bellissima frase di Mandela.

 Riconoscimento speciale agli insegnanti – Oltre all’assegno per gli Istituti scolastici rappresentati (200 euro che il comitato caldeggia vengano utilizzati per progetti riguardanti le classi coinvolte), un riconoscimento speciale va a due docenti che si sono particolarmente impegnati e che hanno portato lavori interessanti. Quest’anno sono: Anna Franceschelli, del Polo Liceale di Imola, per l’ottimo stimolo portato agli studenti. Il pool di insegnanti dell’Alberghiero “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro Terme: quattro docenti coinvolti con l’interessante elaborazione del lavoro inteso come eventi appropriati su cui lavorare, all’interno di progetti regionali e incontri con testimoni.

Gli insegnanti coinvolti sono Daniela Stefanelli, area scienze ed educazione alla salute, il collega Davide Diambri, docente di scienze motorie, Claudia Boni e Maria Filice, docenti di lettere. E’ presente anche l’allenatore di baseball Giovanni Zibordi che ha ispirato il lavoro. A loro ceste di prodotti tipici dei produttori Cia.

 Una menzione speciale per il professore Fabio Rizzoli del Liceo Alberghetti, un professore che ha prodotto attraverso un lavoro metodico e fantasioso, elaborati straordinari, in particolare con due classi prime: la 1.a D e la 1.a B.

Ad esempio, scrive Tommaso Mezzetti  della 1B “Solo quando si va al di là della nozione di vittoria o sconfitta si aprono le infinite porte della felicità ». [citando Jigoro Kano]. …A questo serve lo sport, ad essere in pace con sé stessi, a liberare l’inutile rabbia e la tensione”. E Tommaso Chiarini della 1D “provare e fallire , il giusto rapporto tra adolescenza sport e amici”.

Al prof. Rizzoli  una borsina con i prodotti Clai e per i suoi ragazzi ben 25 pass per ingresso gratuito al museo multimediale Checco Costa da parte di Maicc.

Premio speciale Gilet e Papillon in ceramica – Si è iniziato con il gilet a quadrettoni, poi è stato  aggiunto il papillon, e ogni anno il premio è andato ad un polo scolastico particolarmente impegnato nel concorso. Quest’anno l’opera in ceramica dell’artista Ermes Ricci, che ha ridisegnato il gilet e il papillon caratteristici di Ezio Pirazzini, è andato a un personaggio particolarmente distintosi in ambito sportivo, a 360 gradi, con capacità e passione: il dottor Claudio Costa, inventore della Clinica Mobile e che il 28 maggio in autodromo presenterà il film sulla sua storia e la sua carriera. Consegnano Ermes Ricci, artista autore dell’opera, Gianfranco Bernardi e Alba Rossini, vedova di Ezio Pirazzini e Gabriella Pirazzini.

Un volume raccoglierà il meglio di questa settima edizione – “Lavori meravigliosi, che ci hanno convinto a realizzare un volume che raccolga il materiale migliore di questa settima edizione che verrà, stampato prossimamente e portato alla ribalta di tutta la città” concludono gli organizzatori.