Gay pride in Turchia (foto tratta da Wikipedia)

Faenza. Sono trascorsi pochi giorni dalla giornata mondiale contro l’omo-transfobia (istituita il 17 maggio e volta a ricordare tutte le violenze e i soprusi subiti dalla comunità LGBT e per protestare contro la mancanza di leggi che la tutelino), è stata creata la campagna “Chiamalo col suo nome” da parte dei Giovani democratici di Faenza, con lo scopo di sensibilizzare tutti contro l’odio nei confronti di questa minoranza, includendo anche una protesta contro il razzismo, in modo da contrastare ogni tipo di barriera, in amore come nei rapporti sociali in ogni loro sfumatura.

Fortemente discriminata anche la comunità transgender, per cui è stata istituita una petizione per i diritti alla sanità della comunità trans.

“In un periodo molto cupo per la storia italiana, si cerca sempre di più non perdere il rispetto reciproco e il senso di comunione che dovrebbe legare ogni persona, sperando che la campagna da noi istituita costituisca un piccolo inizio per una società migliore”, commentano i Giovani democratici di Faenza.

(Annalaura Matatia)