Bologna. L’Assemblea del Consiglio generale della Fiom Cgil di Bologna, ha assunto l’impegno di realizzare una presenza, visibile e organizzata, della Fiom di Bologna e dei suoi delegati e delegate, alla mobilitazione del prossimo 24 maggio nell’ambito della lotta globale per la giustizia climatica che si è tradotta nell’esperienza dei “Fridays For Future”.

Le delegate e i delegati della Fiom di Bologna, in rappresentanza degli iscritti, delle iscritte, delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici, porteranno in piazza l’impegno della categoria ad assumere la lotta per la giustizia climatica e per un diverso modello economico e di sviluppo come centrale nell’azione quotidiana e nella contrattazione anche a livello aziendale.

L’Assemblea a questo proposito ritiene importante che nelle piattaforme per i rinnovi degli accordi aziendali venga discussa, anche in momenti specifici e preventivi di assemblea con le lavoratrici ed i lavoratori, e affrontata la necessità di una transizione ecologica verso un modello di produzione e consumi fondato su criteri di sostenibilità, ambientale e sociale, a partire da una serie di punti, che possono essere una prima suggestione non esaustiva e non prescrittiva:
– La possibile riconversione sia dei processi produttivi che dei prodotti in ottica di sostenibilità ambientale (anche provando a proporre e a sperimentare nuovi processi democratici nelle imprese: vogliamo discutere di cosa si produce e come si produce);
– La riduzione dei consumi energetici e di risorse naturali da parte delle aziende (anche definendo a tal proposito appositi indicatori green per gli obiettivi dei Premi di Risultato);
– La riduzione delle consumi di plastica e di materiale da imballaggi, sia da parte dei lavoratori che nei processi produttivi e la diffusione delle migliori pratiche di ri-uso dei rifiuti prodotti a vario titolo;
– L’incentivazione della mobilità sostenibile (condivisa e/o pubblica e a basso impatto ambientale) da e per il luogo di lavoro;
– L’attenzione alle filiere alimentari, alla qualità e provenienza dei prodotti per le mense aziendali (valorizzando il ruolo dei delegati mensa e delle commissioni mensa e servizi), privilegiando filiere corte e biologico, avendo a riferimento il benessere delle persone e degli animali.