Imola. Una donazione importante effettuata da “Io Vivrò Onlus” (associazione di volontariato attiva nella raccolta fondi e nel supporto di persone affette da SLA) nei confronti dell’Ausl.

Si tratta di due pulsossimetri e un pc portatile, per un valore di 2700 euro, dedicati alla Struttura semplice dipartimentale di Neurologia dell’Ausl, che attualmente prende in carico otto persone affette da questa malattia.

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale caratterizzata dalla progressiva perdita di forza dei muscoli volontari, con atrofia e spasticità dovuta al coinvolgimento dei motoneuroni della corteccia cerebrale, del tronco cerebrale e del midollo spinale.

L’età media di insorgenza della malattia è di 58-63 anni nelle forme sporadiche e più bassa, 47-52 anni, nelle forme familiari.

L’incidenza media di malattia è di 2-3 casi per 100mila abitanti/anno. La perdita di forza non interessa solo i muscoli degli arti ma riguarda anche i muscoli della parola, della deglutizione e della respirazione, determinando quindi l’insorgenza di disartria (difficoltà nell’articolazione della parola), disfagia (difficoltà nella deglutizione) e insufficienza respiratoria. Il decesso per insufficienza respiratoria avviene mediamente dopo 2-4 anni di malattia ma sono descritti anche casi a decorso più lungo (fino a 10 e più anni). E’ una malattia ad elevato impatto psicologico, sociale ed economico, vista la sua lenta e inesorabile evoluzione verso la progressiva invalidità e la morte.

Non esiste al momento una terapia specifica di sicura efficacia. I trattamenti farmacologici e di altra natura (es. fisioterapia) mirano ad attenuare i sintomi e a prolungare l’autonomia del paziente.

Esistono due farmaci approvati per il trattamento della SLA, il Riluzolo e l’Edaravone che rallentano la progressione di malattia di alcuni mesi. Esistono inoltre trattamenti sintomatici e numerose procedure in grado di migliorare la qualità di vita.