Medicina, ingresso del Municipio

Sono ben quattro i candidati alla poltrona di sindaco a Medicina. Tra centrosinistra e centrodestra si inseriscono i grillini e parte della sinistra. Interessante l’esito. Ricordiamo che per i Comuni con più di 15.000 abitanti è possibile il ballottaggio al secondo turno. Purtroppo il candidato di centrodestra Salvatore Cuscini non ha ritenuto opportuno rispondere alle nostre domande. Ricordiamo che nel circondario imolese andranno alle urne per il voto europeo e per eleggere il sindaco anche i cittadini di Castel San Pietro Terme, Castel Guelfo, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Dozza e Mordano.

GLI INTERVISTATI (in ordine alfabetico)

Salvatore Cuscini

Salvatore Cuscini: candidato per il centrodestra. Alla nostra richiesta ha risposto che non è intenzionato a rispondere alle domande.

 

 

 

 

Cristian Cavina

Cristian Cavina: “Ho 35 anni, convivo con il mio compagno da oltre 10 anni. Dopo un’esperienza decennale come impiegato amministrativo, sono attualmente commerciante di derivati della canapa e articoli per il benessere nel centro storico di Medicina. Sono diplomato in elettronica e telecomunicazioni e dal 2015 sono abilitato all’albo Asi come operatore olistico. Nel 2012 mi sono unito ai cittadini medicinesi che stavano formando il meetup locale, con i quali abbiamo deciso di presentarci alle elezioni del 2014. Dopo un ottimo risultato sul territorio, ho ricoperto fino ad oggi il ruolo di capogruppo in Consiglio comunale”.

 

Matteo Montanari

Matteo Montanari: “Ho 37 anni e sono innamorato di Alice ormai da un po di anni. Ho lavorato presso il Parlamento europeo e nell’ultimo mandato ho ricoperto il ruolo di vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici del Comune di Medicina”.

 

 

 

 

Enrico Raspadori

Enrico Raspadori: “Ho 37 anni. Sono un insegnante di matematica, fisica e informatica. Ho sempre vissuto la mia professione come una delle poche certezze su cui contare. Prima di fare l’insegnante, dopo la laurea in informatica, ho lavorato come programmatore. Fin dagli anni del liceo, ho sviluppato le tante passioni a cui mi sono poi dedicato: il cinema, il teatro, la musica, la letteratura, la filosofia e lo studio del pensiero politico. L’arte e la musica sono state un faro nella nebbia (padana?), per uscire dalla noia e per impegnarmi pubblicamente, ad esempio in molte associazioni del territorio. Il pensiero politico è stata la cartina di tornasole tramite cui cercare di interpretare la realtà e immaginare il futuro. Non sono sposato e per il momento non ho figli, anche se spero di diventare padre prima o poi. Dopo una breve militanza nella allora Sinistra giovanile, tra la fine delle superiori e l’inizio dell’università, ho trovato casa in movimenti indipendenti di Sinistra, fino ad una breve affiliazione a Rifondazione comunista 5 anni fa. Oggi, come tanti, appartengo a quel grande orfanotrofio che l’assenza di Sinistra in Italia ha generato”.

LE DOMANDE
Liste che la sostengono
CAVINA: “Movimento 5 Stelle”.
MONTANARI: “Sono sostenuto da tre liste civiche: ‘Centrosinistra e Sinistra Uniti’, ‘Medicina Democratica e Solidale’ e ‘Matteo Montanari Sindaco’. Ne fanno parte molte ragazze e ragazzi alla loro prima esperienza e provenienti da percorsi anche parecchio diversi, ma tutti accomunati dall’impegno attivo nella nostra Comunità. È stato questo confronto aperto e senza vincoli di partito a convincermi che si potesse creare qualcosa di nuovo rispetto al passato, aprendosi al contributo che tutti possono dare per migliorare la nostra Città”.
RASPADORI: “Sono sostenuto dalla lista ‘Sinistra Medicinese’, di cui sono anche promotore. Si tratta di una lista politica, non di una comune lista civica, dotata di un gruppo ben bilanciato, proveniente da esperienze politiche differenti, che ha come proprio obiettivo principale riportare il Comune a ricoprire il ruolo che dovrebbe competergli: essere il pubblico centro dei servizi e dei progetti della nostra città”.

Tre priorità per la sua città
CAVINA: “Le priorità su cui mi metterò al lavoro sono: giovani, trasporti e cultura, sia sociale che ambientale. Le politiche attuate negli ultimi anni hanno portato Medicina a rimanere isolata al confine della provincia, diventando così una città dormitorio con poche attrattive, soprattutto per i giovani. Per risolvere questa situazione saranno quindi due le azioni da attuare subito: individuare un luogo da destinare a spazio aggregativo pubblico e gratuito e pretendere servizi di trasporto pubblico più efficienti, per rendere i medicinesi liberi di muoversi con benefici diretti ed indiretti per tutta la comunità. Sogno inoltre una scuola pubblica nuova per Medicina, un campus sul modello nordeuropeo, sarà quindi necessario individuare uno spazio da preservare per la sua futura realizzazione”.
MONTANARI: “Medicina deve guardare al futuro con fiducia e per fare questo deve porre grande attenzione alle esigenze dei giovani e delle famiglie: per questo proponiamo il taglio del 25% delle rette dell’asilo nido e il blocco totale delle tariffe dei servizi comunali. Dobbiamo affrontare con serietà le sfide ambientali: al consumo di suolo zero vanno affiancati nuovi progetti di rigenerazione urbana. Grande attenzione dovremo porla anche sulle nostre frazioni bisognose di nuovi investimenti sui servizi per i giovani, le famiglie e gli anziani”.
RASPADORI: “Dovendo sintetizzare tre priorità sceglierei: in un paese a vocazione agricola, valorizzare questo aspetto dell’economia, proponendo la costituzione di un ente pubblico per la commercializzazione, la pianificazione colturale e la valorizzazione dei prodotti del territorio, sviluppando parallelamente un mercato a Km zero nel centro storico. Potenziare il ruolo del Comune nei servizi pubblici, aprendo un Centro per l’impiego nuovo e funzionante e ripristinando gradualmente la gestione degli asili nido in seno al pubblico. Adibire i locali della ex stazione, a progetti di socialità, cultura, formazione e creatività giovanile, mantenendo la gestione in capo all’ente pubblico ed evitando affidamenti che limitino la pubblica fruizione dei locali”.

Principali differenze con gli altri candidati
CAVINA
: “Non sono un politicante di professione, ma un cittadino che si dedica con passione al miglioramento del territorio in cui vive. Stando alle attuali regole del M5S, dalla mia candidatura a sindaco ne consegue che il mio secondo ed ultimo mandato da ‘politico’ lo farò qui, al servizio di Medicina. E’ una differenza lampante rispetto ai candidati che nella loro vita hanno svolto esclusivamente attività politica”.
MONTANARI: “Sono una persona molto concreta, conosco il nostro territorio e in questi anni ho conosciuto a fondo la macchina pubblica e i suoi meccanismi. Mi piace lavorare in squadra e sono un maniaco della programmazione. Ritengo necessario avere basi solide e allo stesso tempo una visione del futuro chiara e ambiziosa. Citando Erri De Luca: ‘Radici per terra e testa verso il cielo’”.
RASPADORI: “Siamo gli unici che per formazione politica legano la questione ambientale con quella più strutturale dell’economia, che nella declinazione locale si interseca fortemente con il tema dell’agricoltura. Siamo i soli a distanziarci dalla visione tecnica del processo di amministrazione e ci sforziamo di tenere ferma una visione politica della gestione di un Ente pubblico. Abbiamo come architrave del nostro programma politico la lotta agli appalti al massimo ribasso, alle esternalizzazioni e le privatizzazioni, per riportare in seno al Comune tanti servizi, in primis l’asilo nido”.

Leader nazionale preferito
CAVINA: “Non posso che confermare la mia stima nei confronti dell’attuale capo politico del M5S Luigi Di Maio, essendo io stesso un portavoce ho piena fiducia nelle sue azioni per realizzare il programma”.
MONTANARI: “In questo momento storico non è facile trovare dei punti di riferimento. Apprezzo però la capacità e la serietà del sindaco di Milano Beppe Sala. Sta proiettando sempre più avanti la sua città mantenendosi umano e senza rinnegare i suoi principi di riferimento”.
RASPADORI: “Non ho alcun leader nazionale di riferimento. Al momento mi riconosco nel pensiero eonomico-politico di economisti quali Vladimiro Giacchè, Alessandro Somma e Emiliano Brancaccio. I miei punti di riferimento politici nella storia sono: mio nonno, Salvador Allende, Pier Paolo Pasolini, Giorgio Gaber e Charles Chaplin”.