Miquel Barcelò (Foto tratta da Wikipedia)

Faenza. “Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume”: questo è il titolo della mostra dell’artista spagnolo Miquel Barcelò (tratto da una frase di Josè Luis Borges), ospitata dal Museo internazionale delle Ceramiche a partire dall’1 giugno fino al 6 ottobre prossimo.

A cura di Irene Biolchini e Cecile Pocheau Lesteven, la personale di Barcelò è la prima vera antologica in Italia dedicata alla sua produzione ceramica dagli esordi fino ai giorni nostri, e vede nascere un progetto speciale realizzato dall’artista per il Mic di Faenza, dove le sue opere dialogano (col linguaggio dell’arte) sposandosi perfettamente con le altre opere presenti nel museo più grande del mondo dedicato alla ceramica.

Per il Mic di Faenza l’artista creerà un’installazione in dialogo con la sezione dedicata alle ceramiche faentine. All’interno della sala egli posizionerà le sue ceramiche, partendo dai primi lavori in argilla della fine degli anni Novanta fino ad arrivare ai giorni nostri. Inoltre, come tributo alla storia del Mic, selezionerà per affinità alcuni pezzi chiave della collezione ed interverrà all’interno delle vetrine in maniera mimetica, in un racconto autobiografico in cui l’elemento privato si mescola alla storia.
La mostra proseguirà negli spazi destinati alle mostre temporanee del museo.

(Annalaura Matatia)