Nel Circondario, tutti i Comuni al voto amministrativo sono andati al centrosinistra a parte il civico Luca Albertazzi che trionfa nella splendida Rocca di Dozza.

A Castel San Pietro, il sindaco Fausto Tinti si riconferma subito senza ballottaggio circa al 58% seguito dal candidato del centrodestra unito Claudio Franzoni fra il 24 e il 25% mentre Elisa Maurizzi del Movimento 5 stelle non riesce ad andare oltre il 16%. “Si tratta di una grande vittoria della coalizione che mi ha sostenuto – è raggiante Tinti – e ciò dimostra che sui territori la gente guarda alle persone, alle idee e ai progetti più che ai simboli di partito. La Lega non ha sfondato e il M5s si è fermato a una percentuale piuttosto bassa, il 16%, uguale al totale delle tre liste civiche che mi sostenevano insieme con il Pd che alle comunali è al 42,7%, ovvero il 5% sopra alle europee per le quali si è votato nella stessa giornata. Il centrosinistra vince in tutti i territori e quindi la struttura del Con.Ami resta quella di prima, di conseguenza la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi farà bene a riflettere su questi risultati. Nomi sulla giunta non ne faccio, ma sarà una giunta politica rappresentativa della coalizione che mi ha sostenuto”.

Niente ballottaggio nemmeno a Medicina dove il candidato della coalizione a trazione Pd Matteo Montanari, quando alla fine dello spoglio mancano solo due seggi, si situa al 55% seguito da Salvatore Cuscini del centrodestra unito al 19,8%, da Cristian Cavina del Movimento 5 stelle al 18,7 e da Enrico Raspadori della Sinistra medicinese che con il 5,8% probabilmente non riuscirà ad entrare in consiglio comunale. “Sono contento del risultato ottenuto – dichiara Montanari – anche perché qui avevamo la Sinistra con una lista contrapposta a noi, ma cercheremo di recuperare le loro idee e le loro istanze. Per il resto abbiamo fatto una scelta coraggiosa che ha pagato, realizzato un programma partecipato con oltre 50 incontri in tutte le frazioni del Comune dove come candidato sindaco mi sono messo soprattutto ad ascoltare le problematiche dei cittadini. Per la giunta, al momento ho un solo nome: riconfermo Dilva Fava ai Servizi sociali, per gli altri ci penserò da domani”.

A Fontanelice successo del candidato del centrosinistra Gabriele Meluzzi con il 47,53% dei voti davanti al civico Vito Vecchio che raccoglie comunque un buon risultato con il 39,5%, mentre non nasconde la sua delusione il candidato ufficiale del centrodestra a trazione leghista Fabio Morotti, ultimo al 12,93%.

“Siamo contenti di avercela fatta – sottolinea Meluzzi – anche perché non era facile visto che alle europee la Lega aveva ottenuto circa il 40%dei voti, evidentemente se li sono spartiti un po’ i miei due avversari Vecchio e Morotti. Ma abbiamo vinto soprattutto perché i cittadini hanno riposto grande fiducia nella nostra squadra. Logicamente, continuerò a fare il mio lavoro da architetto conciliandolo con il tempo per  amministrare bene il mio Comune. Ci metterò il massimo delle energie possibili, sono solito rispettare le promesse e quindi farò il sindaco con grande impegno”.

A Casalfiumanese, per la prima volta, c’erano quattro candidati a sindaco in corsa e due di questi di centrosinistra. Ha prevalso Beatrice Poli sostenuta dal Pd con il 45,2% davanti a Fabrizio Sarti del Movimento 5 stelle con il 23,78% che ha superato sul filo di lana l’ex sindaca Gisella Rivola (anch’essa di centrosinistra) al 23,22% mentre è giunta staccatissima Donatella Marchetti del centrodestra al 7,8%. “E’ stata una campagna elettorale faticosa ma siamo contenti di avercela fatta – sottolinea la Poli che con i suoi 25 anni è fra le sindache più giovani d’Italia -. Ora è il momento dell’entusiasmo, ma so che non sarà semplice. Cercheremo di metterci molta concretezza, anche se un po’ di timore c’è. Allacciamoci bene le scarpe e archiviamo questo voto positivo per ricominciare ad amministrare bene”.

Sempre in Vallata, a Borgo Tossignano, ha prevalso il candidato del centrosinistra Mauro Ghini con il 51,5% su Sara Manzoni del Movimento 5 stelle col 29,8% e in terza posizione la candidata del centrodestra unito Brigida Miranda al 18,5%. “Sono orgoglioso di questo risultato – spiega Ghini – vengo da 5 anni passati come vicesindaco nell’Amministrazione comunale e ciò significa che abbiamo lavorato bene. Naturalmente, c’è ancora molto da fare a cominciare dal progetto di riqualificazione della scuola, dovremo fare il punto sulle case popolari e sulle aree di proprietà del Comune senza dimenticare la pulizia e la manutenzione delle strade”.

Anche a Mordano il candidato del centrosinistra Nicola Tassinari (66,57%) la spunta su quello del centrodestra Fabio Minzoni fermo al 33,43%. “Siamo soddisfatti, si tratta di un risultato superiore alle mie aspettative – dichiara Tassinari -. Per di più,è omogeneo sul territorio con il 60% a Mordano e il 70% a Bubano. Evidentemente è stato apprezzato il lavoro svolto dall’Amministrazione uscente con l’ex sindaco Stefano Golini e in secondo luogo abbiamo dimostrato che le persone ci conoscono in senso positivo”.

Sempre al centrosinistra pure Castel Guelfo con Claudio Franceschi al 48,9% seguito dall’on. Gianni Tonelli della Lega al 32,74% che lascia Francesco Dalto in ultima posizione al 18,33%. Se Tonelli e Dalto si fossero alleati, forse avrebbero vinto ma non è con i “se” che si fa la storia. “Non era scontata una mia vittoria arrivata anche con un ampio margine di vantaggio – dichiara Franceschi -. Ci metteremo subito al lavoro per seguire da vicino l’area industriale di Poggio Piccolo, poi abbiamo nel nostro programma molto ambizioso di realizzare la nuova area sportiva di via Volta e di occuparci della riqualificazione del centro storico. In giunta con me avrò come vice Anna Venturini e come assessori Elisabetta Carbonari e Gianluigi Tozzoli. L’ultimo assessore lo deciderò nei prossimi giorni”.

A Dozza risultato quasi “bulgaro” per il sindaco Luca Albertazzi che al secondo mandato ha superato il 70% staccando nettamente l’avversario sostenuto anche da una parte del centrosinistra Leonardo Vanni che si è fermato al 29,5%. “Si tratta di un risultato storico per le sue dimensioni – racconta Albertazzi – dopo quello di 5 anni fa quando riuscimmo a battere per la prima volta il centrosinistra a trazione Pd. Ringrazio tutta la mia squadra e i tanti che hanno creduto a cominciare da otto anni fa. Si tratta di un sogno che è diventato realtà. La comunità dozzese si è espressa in maniera coesa perché ha riconosciuto le tante cose concrete che abbiamo realizzato e quelle che abbiamo in animo di portare a termine a breve”.

(Massimo Mongardi)