Imola. Da anni la Chirurgia è all’avanguardia per la correzione chirurgica delle ernia e dei laparoceli (un’ernia della parete addominale provocata dal cedimento dei punti di sutura a seguito di un intervento chirurgico). Si tratta di una patologia relativamente frequente che ha un riscontro economico e sociale, in termini di giornate lavorative perse e riduzione della qualità di vita. Si tratta di una patologia benigna, ma che può complicarsi fino all’occlusione intestinale e richiedere un intervento chirurgico in urgenza. La visita specialistica di un chirurgo esperto in difetti di parete è il momento fondamentale nell’inquadramento diagnostico e nella scelta del giusto trattamento.

Ulteriore impulso allo sviluppo delle attività laparoscopiche e della chirurgia di parete con tecnica mini-invasiva è stato impresso da Elio Jovine, direttore della Chirurgia generale.

La rilevanza dell’attività della chirurgia di parete svolta dalla chirurgia imolese attrae anche pazienti da fuori regione: “Ad Imola ci occupiamo di tutta la chirurgia di parete – spiega il dott. Romano Linguerri chirurgo senior dell’Ausl – dai casi che possono essere trattati con tecnica laparoscopica, fino ai cosiddetti ‘disastri di parete’ che costituiscono una patologia estremamente invalidante e la cui correzione chirurgica è particolarmente complessa. Per queste attività disponiamo sia di una tecnologia avanzata che della collaborazione con un chirurgo plastico. Cerchiamo di fare ogni sforzo per essere al passo con i tempi e con le innovazioni tecnologiche –  conclude il dott. Linguerri -. Da circa un anno abbiamo dedicato uno spazio ambulatoriale per la chirurgia di parete, dove tutti i pazienti vengono valutati sia nella fase pre-operatoria per scegliere l’intervento corretto, sia per i controlli post-operatori e quindi il monitoraggio dei risultati”.

Il 29 e 30 maggio  si terrà il corso di formazione annuale su questa tecnica, indirizzata a chirurghi che vogliano acquisire la metodica di riparazione laparoscopica dei laparoceli. Alle due giornate formative, che si compongono di una parte teorica e della possibilità di assistere direttamente agli interventi in sala operatoria, sono già iscritti chirurghi provenienti da tutta Italia.

Il corso è organizzato dal dottor Gaetano Vetrone: “Ad Imola i laparoceli vengono effettuati in laparoscopia fin dal 2005. La nostra Unità Operativa vanta un’esperienza di quasi 600 pazienti operati con questa tecnica: una delle casistiche più numerose a livello nazionale. La tecnica mini-invasiva consente di dimettere alcuni pazienti il giorno successivo all’intervento talvolta senza farmaci per il dolore. I dati vengono raccolti in un database per l’analisi dei risultati a breve e lungo termine”. La tecnica laparoscopica è solo una delle metodiche a disposizione del chirurgo: “Eseguiamo a Imola circa 100 laparoceli ogni anno –  spiega il dottor Vetrone – e il 60-70% sono operati con la tecnica laparoscopica. E’ una tecnica che permette di riparare il difetto della parete addominale effettuando solo 3 piccoli fori nell’addome da cui si introduce una protesi che ripara l’ernia. Con questa tecnica si ottengono risultati sicuramente efficaci, il dolore per il paziente è minimo, il ricovero in ospedale breve e il recupero delle normali attività quotidiane molto veloce. Grazie anche al sostegno della Direzione Sanitaria possiamo realizzare questa come altre tecniche avendo a disposizione competenze e materiali”.