La sede del Con.Ami in via Mentana

Imola. Chiusa la parentesi elettorale, ecco ripartire le polemiche a livello locale e guarda caso torna in primo piano la questione degli organi dirigenti del Con.Ami.

“Ho chiesto ieri di fare una comunicazione urgente nel Consiglio comunale di oggi pomeriggio (martedì 28 maggio, ndr) per discutere delle conseguenze che l’esito delle elezioni amministrative nei Comuni del circondario avrà sulle sorti del Conami – scrive Carmen Cappello, candidata sindaco nel 2018 per il centrosinistra e ora del gruppo “Imola guardavanti” -. Del resto era stata proprio la sindaca ad affermare pubblicamente e in un precedente Consiglio che intendeva attendere l’elezione nei Comuni consorziati per affrontare con i nuovi sindaci la questione rimasta irrisolta della nomina del CdA di Conami. La presidente del Consiglio comunale mi ha negato la comunicazione, affermando che le elezioni amministrative nel Circondario non riguardano Imola”.

Ma perché questo no. Secondo Cappello “è la dimostrazione evidente della paura di questa Amministrazione, che tenta di sottrarsi al dibattito ed al confronto, perché non è in grado di stare davanti ai gravissimi errori commessi. Se la maggioranza arriva a negare una comunicazione in Consiglio comunale vuol dire che è arrivata al capolinea: non ha più alcuna autorevolezza e cerca di nascondere sotto il tappeto gli errori commessi. La città ha però diritto di sapere a dispetto del bavaglio che vogliono mettere all’opposizione: ci dica la Sindaca quale proposta porterà all’assemblea dei soci del Conami dove siederanno i neo sindaci del centrosinistra appena eletti. Spieghi alla città perché ha tenuto in stallo il Conami fino a queste elezioni e oggi fa dire che non sono rilevanti per Imola”.

D’altra parte è innegabile che il CdA nominato dalla sindaca in gennaio è in grave difficoltà, “La presidente Forte, da lei nominata, ha messo nero su bianco che il CdA non è in grado di operare: dopo mesi in cui nulla ha fatto di rilevante, ha alzato bandiera bianca – aggiunge Cappello -. L’aggressività, la protervia e l’arroganza della Sindaca si è rivelata un boomerang, ma i danni non possono pagarli i cittadini. Un consiglio: cara sindaca, se ancora tiene alla sua città e alle sorti del Con.Ami, si rivolga con umiltà al Prefetto e chieda la nomina di un Commissario ad acta quantomeno per approvare il bilancio consuntivo che serve al Comune per far quadrare i conti”.