La scrittrice imolese Lisa Laffi

Imola. Una scrittrice dal carattere timido, un’insegnante molto brava con la passione per l’arte, la storia e per la Rocca sforzesca dove faceva da guida quando frequentava l’università. Stiamo parlando di Lisa Laffi, imolese doc laureata in Conservazione dei Beni Culturali e insegnante di Lettere con anche esperienze giornalistiche, che ha già avuto successi letterari con libri come “Il serpente e la rosa”.

Stavolta fa un balzo in avanti come notorietà con “L’ultimo segreto di Botticelli”. “All’inizio era nato come un racconto poi è ‘ingrassato’ un po’ (fino a 352 pagine) – spiega la Laffi -. E’ nato dall’idea di scrivere di un personaggio che mi ha sempre interessato molto come Giovanni Dalle Bande Nere e dal mio amore per l’arte. Gli avevo dato come titolo ‘Luce fra le Bande Nere’ perché la storia è quella di Luce, esperta di erbe e ricette curative che viene trascinata al cospetto della marchesa Bianca Riario Sforza, la potente figlia di Caterina Sforza. La ragazza è convinta che Bianca la voglia denunciare all’Inquisizione per la sua attività di guaritrice, ma la marchesa, appassionata alchimista, la prende sotto la sua protezione. L’abilità di Luce è tale che, quando il fratello di Bianca, Giovanni dalle Bande Nere, viene ferito in battaglia, la marchesa chiede proprio a lei di curarlo. Ma Bianca non può prevedere la passione che nasce tra la giovane donna e il celebre condottiero”.

E il celebre quadro “La primavera di Botticelli”? “Si presta a tre interpretazioni diverse, il significato è un segreto…ci sono vari personaggi che rappresentano diverse città nel quadro e Giovanni (Dalle Bande Nere) è invischiato fra tali città. Il titolo è stato scelto dalla mia casa editrice, io non ci avevo pensato. La storia di Giovanni mi ha sempre intricato perché si tratta di un personaggio che si metteva in gioco in prima persona, stava in prima linea a combattere e nelle Bande Nere c’erano romani, napoletani e italiani di altra estrazione in un momento storico nel quale l’Italia era bel lungi dall’essere unificata”.

Come le viene l’ispirazione? “Diciamo che mi comporto al contrario di come insegnano per scrivere un libro, ovvero a mettere giù qualche riga ogni giorno per non perdere il filo. Io invece vado a ispirazione, scrivo molto quando ho una buona idea. Per l’ultimo libro ho impiegato sei mesi, ma sono stati due quelli durante i quali ho scritto gran parte della storia”.

“L’ultimo segreto di Botticelli” esce ufficialmente giovedì 30 maggio pubblicato da Tre60, casa editrice del gruppo Mauri Spagnol (Longanesi, Newton Compton, Corbaccio, Tea, ecc.).

Fra le pieghe della storia ci sono forti collegamenti con Imola, tant’è che il romanzo verrà presentato in notturna alla Rocca Sforzesca il 26 giugno. Le altre presentazioni previste per giugno sono: 5 giugno: Atlantide – Castel San Pietro; 8 giugno: Libreria Coop – Imola; 14 giugno: libreria Libraccio – Ferrara.
(m.m.)