Castel San Pietro (Bo). Era il 4 gennaio 2017 quando l’imprenditore in pensione Lanfranco Chiarini fu ucciso, nella sua villa sulle colline di Liano, dal nigeriano Desmond Newthing al culmine di una lite furibonda. I due si conoscevano da qualche tempo e fra loro c’erano stati rapporti sessuali.

Ora la Corte di assise di appello di Bologna ha ridotto la pena di Newthing da 16 anni a 12 anni e 6 mesi.

Le motivazioni sono che il nigeriano, richiedente asilo, era stato illuso dalla promessa di essere aiutato a trovare un lavoro ma poi era diventato solo uno strumento di piacere sessuale. Di fondamentale importanza per la riduzione della pena è stato soprattutto il fatto che la sera dell’omicidio  Newthing era stato minacciato con insistenza e in modo ingiustificato con un coltello dall’imprenditore che gli aveva intimato di uscire dalla sua villa. Ciò avrebbe comportato una reazione terminata con una lotta alla quale aveva fatto seguito la morte dell’imprenditore. Per tale motivo all’imputato è stata concessa l’attenuante della provocazione, ovvero l’aver reagito in un momento di forte ira a qualcosa di ingiusto. Il nigeriano è stato anche assolto dall’accusa di rapina di una valigia con mille euro.