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Imola. Dalla Svezia in visita di studio nei nidi e nelle scuole dell’Infanzia del Comune. A compiere questo viaggio di formazione, sono stati di recente quattro insegnanti dei servizi educativi per la prima infanzia di Piteå, città di 42mila abitanti della Svezia settentrionale.

L’iniziativa si avvale di un finanziamento europeo che i servizi educativi della città svedese hanno ottenuto per un progetto sul programma Erasmus+ KA1, che sostiene progetti di formazione per docenti da svolgersi all’estero in servizi accreditati per fornire un’esperienza significativa nelle tematiche oggetto di formazione. In altre parole, nidi e scuole dell’infanzia comunali (insieme ad altri servizi europei) funzioniamo da luogo ove le insegnanti svedesi potranno approfondire la propria formazione professionale.

A questo proposito, Claudia Resta, assessore alla Scuola, commenta “siamo fieri e orgogliosi che docenti svedesi vengano ad osservare il nostro sistema educativo per approfondire e completare la loro formazione professionale. Speriamo in una sempre più ampia collaborazione volta ad un miglioramento ed aggiornamento dei percorsi formativi di entrambi gli Stati”.

Come spiega Daniele Chitti, responsabile del Servizio Infanzia del Comune di Imola, “la visita è incentrata sul cosiddetto jobshadowing (JS), cioè la visione diretta su campo delle attività dei nostri servizi, oltre ad alcuni incontri di approfondimento. La scelta delle sedi ove svolgere il JS è stata fatta tenendo conto, fra l’altro, delle tematiche proposte dal servizio di Piteå, dalla situazione logistica dei nostri servizi, considerando che in Svezia non esiste una distinzione netta tra nidi e scuola dell’infanzia, se non internamente ai singoli plessi, della disponibilità di documentazione in lingua inglese”.

Entrando poi nel merito dei contenuti, Daniele Chitti aggiunge “dal punto di vista delle tematiche, le insegnanti svedesi sono interessate in particolare alle modalità attraverso le quali i bambini hanno un ruolo attivo nella progettazione didattica, quali sono i modi attraverso i quali le insegnanti favoriscono l’incontro tra loro e i bambini, un confronto sui due curricoli e un confronto sull’uso delle tecnologie informatiche nella didattica”.

Sulla base di tali temi, il Servizio Infanzia del Comune ha privilegiato l’approfondimento del modello “Senza Zaino” e dell’implementazione dei servizi integrati 0-6 anni, oltre ad esperienze nell’uso delle nuove tecnologie. E per far prendere visione diretta sul campo di queste esperienze, le 4 insegnanti svedesi si sono recate nella scuola d’Infanzia “Gasparetto” e al nido “Primavera”; al Nido e scuola “Fontanelle”; al polo e scuola dell’infanzia di Sesto Imolese; alla scuola d’Infanzia “Pambera”. In aggiunta, si è svolto un incontro, aperto anche al personale delle scuole non direttamente coinvolte, per uno scambio sui rispettivi modelli organizzativi e gestionali, oltre che sui temi caldi dell’educazione, ivi compreso il rapporto con i genitori e la comunità.

Al termine dell’esperienza, molto intensa, le insegnanti di Piteå hanno manifestato una grande soddisfazione, sia per l’accoglienza ricevuta, sia per quello che hanno potuto apprendere e osservare, giudicato da loro stesse di notevole livello metodologico e professionale. Dal punto di vista dei servizi comunali imolesi, sebbene il loro ruolo fosse principalmente quello di “formatore”, l’esperienza ha permesso di rispecchiare, ancora una volta, il proprio modello pedagogico in quello di un Paese con il quale abbiamo diverse affinità e diverse differenze culturali, ma che rappresenta pur sempre una delle realizzazioni più alte nell’ambito dello sviluppo civile e sociale del mondo occidentale.