L’astronomo Flavio Fusi Pecci

Imola. “Il sole: la nostra stella, e le altre?” è il tema di una conferenza organizzata dall’associazione “Spazio Tempo” che si svolgerà martedì 11 giugno, ore 20.45, nella Villa Torano di Imola (via Poggiolo 4) con la presenza dell’astronomo Flavio Fusi Pecci.

Il nostro occhio ha la massima sensibilità nella luce giallo-verde, perché in quel colore si ha la massima emissività della luce visibile solare. Con quali processi questa luce viene prodotta e trasportata dal centro del Sole fino a noi? Per quanto tempo il Sole ha prodotto e ci ha inviato la sua energia? Come evolverà in futuro? Che fine farà? E le altre stelle? Oltre 13 miliardi di anni fa, sono nate le prime stelle, contenenti Idrogeno ed Elio. Si parte dalle origini, poi, tramite le varie catene di reazioni nucleari che sono avvenute e avvengono in tutte le stelle (Sole compreso), sarà possibile capire come si sono via via formati tutti gli elementi conosciuti.

In particolare, si capirà come gli astrofisici hanno calcolato e costruito dei modelli teorici molto accurati e completi del Sole e delle stelle, e della loro evoluzione nel tempo, che riproducono tutte le loro proprietà e caratteristiche.
In poche parole, verranno trattati sinteticamente la vita, morte e miracoli di tutte le stelle (nebulose planetarie, supernove, stelle di neutroni, buchi neri etc.).
A seguire osservazione diretta del cielo con puntatore laser (cielo sereno permettendo).

Flavio Fusi Pecci, Nato a Cingoli (MC) nel 1948, risiede a Bologna. Astronomo ordinario, in quiescenza dal 2013. Associato a Inaf – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio. Esperto di evoluzione stellare, galassie e cosmologia, è stato dal 1996 al 2001 direttore dell’Osservatorio astronomico di Cagliari e dal 2002 al 2011 dell’Osservatorio astronomico di Bologna (Istituto nazionale di Astrofisica). È attualmente vice-presidente della “Società astronomica italiana” e presidente del “Comitato nazionale delle olimpiadi di Astronomia. È stato fra l’altro membro del Consiglio Scientifico del Gruppo Nazionale di Astrofisica” del Cnr, coordinatore nazionale della strumentazione del Telescopio nazionale Galileo (Isole Canarie) ed ha fatto parte dei Comitati tecnico-scientifici Internazionali dell’Hubble Space Telescope (HST) a Baltimora, Usa, e dell’European Southern Observatory (ESO) in Germania e Chile. È autore di oltre duecento pubblicazioni sulle maggiori riviste internazionali e membro di comitati di valutazione nazionali ed internazionali.

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