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Imola. Una giornata all’insegna della tutela dell’ambiente con una iniziativa concreta: pulire le sponde del Santerno. Giovani – tanti – e cittadini con qualche anno in più sulle spalle uniti per uno scopo comune: l’ambiente. Questo “malato” che fra cambiamenti climatici (dovuti all’uomo) e comportamenti incivili ha certamente oggi più bisogno di cure che in passato.

Ritrovo alle 9.30, pantaloni usati, magliette e tanta buona volontà. I guanti li fornisce il comune di Imola, come pure qualche maglietta sponsorizzata “Imola ripartecipa”. Logo di manchiana memoria tornato buono per l’occasione. Sacchi di diversi colori per dividere la plastica, dai metalli e dall’indifferenziata.

L’assessore Claudio Frati

Mappa zone di raccolta rifiuti

Tanta gente comune e qualche personalità. Dall’assessore Claudio Frati che arriva rigorosamente in bicicletta e con le sacche laterali già piene di plastica e rifiuti “e sono solo quelli raccolti da casa mia fino a qui”. Altro assessore presente in veste di coordinatore è Andrea Longhi. Anche lui dotato di guanti d’ordinanza e “mappa” della zona da pulire.

“Un’occasione importante per dimostrare affetto nei confronti dell’ambiente e della città”. Non è solo una iniziativa sporadica, una tantum. La sensibilità ambientale si raggiunge nel quotidiano anche grazie a quest’opera di sensibilizzazione”. A fare il punto è Giulia Olivieri, responsabile della sezione di Legambiente per Imola-Medicina. Più caustico, come sempre, Alfredo Sambinello che non si lascia sfuggire l’occasione di commentare: “Ambientalisti battono l’autodromo 50 a zero. Sono rispettivamente i numeri di chi è in giro un sabato mattina per raccogliere rifiuti, offrendo un servizio gratuito alla comunità e di chi (non) siede sugli spalti vuoti dell’autodromo”.

(Verner Moreno)