Stefania Atzori, amministratore delegato di Sirio Spa

Ravenna. A Imola Sirio Spa è conosciuta perchè da alcuni anni gestisce il Dulcis Cafè di piazza Matteotti e per l’acquisto dello storico bar Bacchilega, che dovrebbe aprire nei prossimi mesi dopo un profondo restyling che però ne dovrebbe mantenere le sue caratteristiche. Ebbene la società ravennate, leader italiano nella gestione del catering commerciale nel settore ospedaliero, è stata ammessa alle negoziazioni delle azioni ordinarie Sirio sull’Aim Italia (Mercato alternativo del capitale), organizzato e gestito da Borsa Italiana. L’inizio delle negoziazioni è previsto per il giorno 10 giugno 2019; per il medesimo giorno è fissato il regolamento delle azioni assegnate nell’ambito del collocamento.

L’ammissione è avvenuta a seguito del collocamento, rientrante nei casi di inapplicabilità delle disposizioni in materia di offerta al pubblico ai sensi degli articoli 100 del Testo Unico della Finanza e 34-ter del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e rivolto a investitori istituzionali e professionali, di complessive n. 1.093.600 azioni ordinarie di cui: n. 1.052.631 di nuova emissione rivenienti dall’aumento di capitale; n. 40.969 azioni poste in vendita dagli azionisti di Sirio.

Le azioni oggetto del collocamento rappresentano complessivamente il 31,68 % circa del nuovo capitale sociale di Sirio e sono state assegnate a primari investitori istituzionali e professionali, sia italiani che esteri. In particolare, Futura Invest Spa, risulta assegnataria di 350.000 azioni, corrispondenti al 10,14 % circa del capitale sociale di Sirio, ed ha assunto, nei confronti del Nomad e del Global Coordinator, un impegno alla inalienabilità delle suddette azioni (“lock-up”) per un periodo di 12 mesi decorrenti dall’inizio delle negoziazioni. Il collocamento ha un controvalore di euro 10,4 milioni circa. Il prezzo di offerta è stato fissato in Euro 9,50 per azione per una capitalizzazione prevista, alla data di inizio delle negoziazioni, pari a Euro 32,8 milioni.

Alla data di inizio delle negoziazioni su Aim Italia, il capitale sociale di Sirio sarà rappresentato da complessive n. 3.452.631 azioni ordinarie.

“La conclusione di questo processo per approdare finalmente in Borsa Italiana il 10 giugno, mi rende molto soddisfatta del lavoro di squadra svolto dalla società e da tutti i consulenti coinvolti nell’operazione, ai quali va il mio più sentito ringraziamento per l’impegno profuso – afferma Stefania Atzori, amministratore delegato di Sirio- . Inoltre l’Ipo rappresenta un importante traguardo per Sirio, ma ancora di più rappresenta il trampolino di lancio per la sua crescita futura. Crescita che conseguiremo attraverso nuove aperture di punti vendita nel settore ospedaliero e aeroportuale, attraverso lo sviluppo di catene in franchising, e che subirà una importante accelerazione grazie all’utilizzo dei proceeds derivanti dall’Ipo”.

Sirio nasce nel 1993 a Ravenna come operatore professionale nel settore della ristorazione commerciale ospedaliera, fino a diventarne leader indiscusso in Italia. Sirio ha ampliato negli anni gli ambiti di competenza entrando nel 2006 nella ristorazione commerciale autostradale, nel 2012 nel segmento della ristorazione veloce fast food come franchisee del marchio Burger King in Italia, nel 2014 in quello aeroportuale ed infine, nel 2018 nel City Center Business. Al 31 dicembre 2018 Sirio è presente sul territorio italiano con 77 punti vendita, con un fatturato di oltre € 64 milioni e oltre 700 dipendenti.