Imola. La scuola d’infanzia di Sasso Morelli cresce, infatti, per la prima volta, nella scuola d’infanzia (3-6 anni) saranno accolti 6 bambini di età da 18 ai 24 mesi, residenti della frazione. Data la diminuzione di iscrizioni nella locale scuola dell’infanzia comunale a causa del calo demografico, dietro proposta delle docenti e del responsabile del Servizio infanzia, l’Amministrazione comunale ha deciso di accogliere, nel prossimo anno scolastico, anche bambini più piccoli. Per la frazione, dove non è presente un nido d’infanzia (0-3 anni), sarà un notevole vantaggio, perché i residenti potranno disporre di un servizio vicino a casa. Verrà così creato un nuovo polo 0-6 anni. Come spiega l’assessore alla Scuola, Claudia Resta: “l’Amministrazione ha voluto accogliere le richieste delle famiglie ed organizzare un servizio di nido d’infanzia, all’interno di un polo 0-6, nella frazione di Sasso Morelli, dedicato ai più piccoli”.

Questo nuovo polo 0-6 anni si affiancherà a quello attivato formalmente dal Comune a Sesto Imolese, e si inserisce appieno nell’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è data di procedere con determinazione alla costruzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, previsto dal D.lgs. 65/2017, superando la divisione attuale tra nidi d’infanzia e scuole dell’infanzia e puntando a realizzare veri e propri “Poli per l’Infanzia”. Ricordiamo che a tale proposito nell’aprile scorso la Giunta comunale ha approvato una apposita delibera che definisce le “Linee di indirizzo per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni nel territorio comunale – periodo 2019-2023”.

Nidi d’infanzia: il punto sulle domande nel 2019
Il 31 maggio scorso è stata pubblicata la graduatoria definitiva delle domande di nido per il prossimo anno scolastico. Le domande ricevute quest’anno sono state 375; nel 2018 erano state 349; tenuto conto che gli aventi diritto, per effetto della contrazione demografica, sono calati di 16 unità (da 1235 a 1219), è evidente come la richiesta di nido nel nostro territorio non solo tenga, ma continui nel suo trend positivo per il quarto anno consecutivo, dopo la contrazione dovuta alla crisi economica del 2012-2014.

Rispetto all’età dei bambini nuovi iscritti, nel confronto con il 2018 i piccoli sono passati da 35 a 40, i medi da 197 a 226 e i grandi da 117 a 109. L’aumento dei bambini piccoli e medi testimonia di una certa tenuta dell’occupazione (e, forse, una minore tenuta delle famiglie allargate), mentre la leggera contrazione dei grandi è determinata dal minor numero di bambini in età ancora a casa. Complessivamente, di tutti gli iscritti, vecchi e nuovi, nei nidi comunali e privati convenzionati del prossimo anno scolastico (593 bambini), 63 sono nati nel 2019, 212 sono nati nel 2018 e 318 sono nati nel 2017. Questi ultimi rappresentano il 60% dei bambini in età, vale a dire che il 60% dei bambini imolesi avrà frequentato un nido per almeno un anno; per completezza di informazione, saranno il 40% che avranno frequentato per almeno 2 anni e il 12% per tutti e tre gli anni.

Nidi d’infanzia: la tipologia di servizio più richiesta
Rispetto alla tipologia di servizio richiesta, l’utenza ha confermato la tendenza registrata negli ultimi anni, a preferire il nido d’infanzia (caratterizzato dalla presenza di molti bambini) ai piccoli gruppi educativi (caratterizzati da un numero di bambini non superiore a 8), che pure mantengono un loro target intorno al 7% delle famiglie.

Per far fronte a tale domanda, nell’ottica di avere una lista di attesa sotto le 40 unità (considerata fisiologica, perché si tratta di domande che saranno accolte nei prossimi mesi, per effetto del turn-over, legato prevalentemente a motivi di salute del bambino o alla dinamica lavorativa dei genitori), l’Amministrazione comunale ha aumentato di 33 posti la disponibilità dei propri servizi a gestione diretta (un impegno già presente nel piano di mandato e ribadito da una delibera di giunta adottata a ottobre 2018), mantenendo, in ogni caso, un numero di posti convenzionati superiore di 22 unità rispetto al consolidato storico 2009/2017 (253 invece di 231), inferiore di sole 20 unità rispetto alla punta massima eccezionalmente raggiunta negli ultimi due anni e determinata da una contrazione contingente dei posti gestiti direttamente dal comune, per ragioni normative. La lista d’attesa attuale è di 33 bambini, paragonabile a quello dello scorso anno.

Nidi d’infanzia: un’offerta ancora più flessibile
Anche l’offerta di servizi è stata resa più flessibile: 1) tutti i nidi comunali possono accogliere bambini sotto l’anno di età (fino allo scorso anno solo 4 su 6) e tutti i nidi comunali possono accogliere alcuni bambini part-time (fino allo scorso anno solo 3 su 6); 2) per la prima volta, presso la scuola dell’infanzia comunale di Sasso Morelli saranno accolti 6 bambini da 18 a 24 mesi di età, residenti nella omonima frazione, a cui sarà assicurata la frequenza nella medesima scuola anche negli anni successivi; 3) l’offerta di servizi privati convenzionati si è arricchita di un nido di nuova realizzazione.

Complessivamente, i posti pubblici a disposizione dei bambini imolesi saranno in tutto 593, tra comunali e convenzionati, pari al 48,65% degli aventi diritto, la più alta copertura di sempre (lo scorso anno erano 580, pari al 47%) e sicuramente una delle più alte, se non la più alta, in Regione (quindi in Europa). A questi, devono aggiungersi 57 posti privati nei servizi che hanno anche posti convenzionati e 48 posti nei servizi totalmente privati, oggetto comunque di autorizzazione al funzionamento e di controllo di qualità. Pertanto, l’offerta complessiva di posti del’intero sistema pubblico-privato per la prima infanzia nel comune di Imola è di 698 posti (57,26% degli aventi diritto), un numero senz’altro importante, sia come opportunità formativa per i bambini, che come sostegno al lavoro dei genitori, quindi allo sviluppo economico e sociale del territorio.

Infine, il Comune di Imola sta studiando la sperimentazione di nuove tipologie di servizi per la prima infanzia, più accessibili ad alcune tipologie di famiglie, da mettere in opera già a partire dagli ultimi mesi del 2019, grazie ad un finanziamento dell’impresa sociale “Con i Bambini”.