Davide Cassani al microfono

Faenza. Utilizzare la bicicletta per scoprire ogni aspetto, ogni sfaccettatura del nostro territorio: questo è l’obiettivo del progetto “If Cycling road & Gravel bike”, promosso da If Imola Faenza Tourism Company, la società di promo-commercializzazione dell’area imolese e faentina, presentato martedì 11 giugno nella sede del Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza. Erano presenti il direttore di If, Erik Lanzoni, il vicesindaco e assessore al Turismo del Comune di Faenza, Massimo Isola e il presidente di Apt Servizi Emilia Romagna e commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada Davide Cassani.

“Abbiamo un territorio interessante, con strade ideali per la bici – sottolinea Davide Cassani -. Il cicloturismo sta crescendo perché è uno sport particolare, unico. Con la bicicletta si può correre, passeggiare, fare gran fondo, permette di vedere tante cose che girando in auto non si riescono a vedere, scoprendo luoghi unici. Il nostro territorio ha tutto: le strade, i luoghi di visitare, gli scenari, i servizi. E la bicicletta ha un altro pregio: si può praticare a tutte le età”.

Erik Lanzoni e Massimo Isola

“Il settore del cicloturismo è un settore molto importante afferma Erik Lanzoni -. È uno dei prodotti trasversali sui quali Apt Servizi ha deciso di investire e il nostro è un territorio che si presta molto bene ad essere scoperto muovendosi con la bicicletta, quindi ci crediamo e stiamo partecipando, anche vincendoli, ai bandi di promo commercializzazione. È un settore che crea in Europa un indotto da 44 miliardi di euro, con 2 milioni di viaggi e 20 milioni di presenze. In Italia arriva ancora una piccola parte, 3,3 miliardi, con un 64% dato dai turisti stranieri. Noi abbiamo lavorato per mettere a punto tutti gli strumenti, nella seconda fase ci concentreremo sugli educational tour e press tour dedicati agli operatori turistici specializzati”.

“La Romagna faentina frequenta da tempo il tema della bicicletta, con risultati interessanti – interviene infine Massimo Isola -. Sul turismo in generale abbiamo bisogno ora di fare un salto di qualità, di fare squadra, progettare, programmare e vivere l’esperienza in modo più professionale. La bicicletta, in questo senso, è un tema prioritario”.

“IF Cycling Road & Gravel Bike” racchiude una serie di azioni per lo sviluppo del cicloturismo. Tra gli strumenti presentati c’è in particolare la brochure fresca di stampa, dedicata alla bici da strada, che contiene undici percorsi dedicati ai cicloturisti. Tali percorsi si sviluppano per tutto il territorio di If Imola Faenza, vale a dire le valli dei fiumi Lamone, Senio, Santerno e Sillaro e sono raggruppati secondo cinque filoni tematici, contraddistinti da un hashtag: #legend, #spa, #nature, #taste e #art. Oltre alla piantina che individua i percorsi sul territorio, ogni itinerario è corredato di proposte di sosta sul territorio di Imola e Faenza in linea con il tema dell’itinerario stesso.

Il progetto comprende inoltre una serie di uscite sulla stampa specializzata per promuovere il territorio e i servizi dedicati ai ciclisti. Nel mese di marzo in particolare, sulla rivista Cicloturismo, è stato pubblicato un servizio giornalistico che, estrapolato e rilegato, è diventato ora una pubblicazione autonoma, con testi in italiano e in inglese, che sarà distribuita dalle strutture ricettive aderenti al progetto. Altre uscite sono state programmate a maggio, oltre che su Cicloturismo, anche sugli allegati delle altre riviste del gruppo, Bicisport e Mtb Magazine, per un totale di oltre 250.000 copie circolanti.

Il progetto “Ciclobrevetto”

Da ricordare, poi, il ciclobrevetto “Romagna4Bike”, un percorso ad anello da percorrere in più giornate. “Una iniziativa sviluppata per valorizzare un reticolo di strade secondarie, sterrate, sentieri, che possono essere percorsi in mountain bike, togliendo così il ciclista – turista dalle strade di maggior scorrimento”, afferma Erik Lanzoni.

Lungo il percorso sono organizzati i servizi complementari che possono interessare i cicloturisti, grazie alle strutture distribuite su tutto il territorio che hanno supportato il progetto. La gamma dei servizi si completa con la rete dei punti informativi, le convenzioni con i principali centri termali, le pagine sul web e sui social dedicati a queste tematiche, la app Geo-If e molto altro.

“E’ un’operazione di marketing territoriale che parte da un anello di 216 km da fare a tappe – continua Lanzoni -, c’è qualcuno che ha già detto di volerlo fare in giornata, un atleta serio, ma anche questo aiuta a far parlare del territorio. L’ideale è farlo in 3, 4 giorni, poi i tempi cambiano in funzione della voglia di pedalare, del grado di preparazione, della scelta tra pedalare e la voglia di fermarsi in una cantina, a vedere un castello, una rocca o un borgo, un museo, ecc…”.

Sono 35 le strutture che hanno aderito che si trovano lungo il percorso (hotel, agriturismi, B&B, ristoranti). A tutti è stato consegnato un kit che contiene il poster, la locandina, il QR code per scaricare l’app che ci guida perfettamente lungo tutto il percorso. Ci sono 5 check point lungo il percorso, che attraverso un beacon mandano una notifica al cellulare, passando fino a 50 metri di distanza dai punti dove sono inseriti. Il primo è all’autodromo di Imola, il secondo è a a Castel del Rio nella bacheca del Museo della Guerra, il terzo è nel parcheggio sotto Monte Mauro nella a bacheca del Parco della Vena del Gesso, il quarto è nel punto più remoto, che è il rifugio di Fontana Moneta, ai confini tra il comune di Brisighella e quello di Palazzuolo, l’ultimo è al Museo delle Ceramiche di Faenza. Dopo aver infilato le cinque notifiche in circa una settimana si può passare da un ufficio di informazione turistico (Iat) per ritirare il brevetto, una pergamena che attesta il completamento del percorso, e un premio a base di prodotti del territorio.

“L’obiettivo è valorizzare le strutture che sono lungo il percorso, attraverso una visibilità sul materiale informativo. Nello stesso tempo il turista che alloggia in una qualsiasi struttura che è sul percorso deve sapere che c’è la possibilità di fare questo percorso in bici, semmai non tutto, però si possono fare tratti di percorso, un giorno in un senso, un giorno nell’altro, non completeranno il ciclobrevetto ma vedranno e scopriranno i luoghi di interessi del territorio, perché il percorso tocca tutti i nostri luoghi di valore culturale, ambientale, paesaggistico, permette di vedere le parti più selvagge del nostro territorio, può scoprire le bellezze delle nostre valli: Valsellustra, del Santerno, del Senio”.

Come valore aggiunto ci sono le guide. “Il percorso nasce da un’idea di Stefano Dal Fiume che è una maestro di mountain bike, nonché guida escursionistica. E’ a prova di famiglia, percorribile tutto l’anno, alterna parti facili ad altre più impegnative. Il valore di avere una guida è quello di potere scegliere il percorso in base al livello di preparazione, se un gruppo è preparato invece di scegliere la cavedagna più semplice può fare un percorso che sta sulla cresta di un calanco.

La nostra proposta è vincente se trova l’interesse di gruppi, famiglie famiglie, coppie, amici che vogliono prendere la guida per muoversi meglio, conoscere ciò che il territorio offre, fermarsi per degustare. Tutti i nostri posti sono raggiungibili anche con l’auto, poi la si può parcheggiare e scegliere di muoversi come meglio si crede”.