Bologna. Sin dalle prime ore della mattina del 14 giugno si è capito che lo sciopero generale dei metalmeccanici indetto da Fiom, Fim e Uilm  sarebbe andato bene. I dati che arrivavano dalle aziende segnalavano linee ferme, reparti produttivi e officine vuote. Più di 1500 lavoratrici e lavoratori di Bologna hanno partecipato al corteo di Firenze, raggiungendo la manifestazione con gli oltre 25 pullman messi a disposizione dal sindacato da tutto il territorio metropolitano, con mezzi propri e in treno.

Alcuni dati dell’adesione allo sciopero nelle più importanti e significative aziende metalmeccaniche di Bologna:
AUTOMOBILI LAMBORGHINI (punte del 90% sulle linee)
DUCATI MOTOR (punte del 90% nei reparti produttivi e in officina)
G.D (GRUPPO COESIA) 60%
TOYOTA TMHMI 70% (90% linee produttive)
BONFIGLIOLI RIDUTTORI 75%
MAGNETI MARELLI 60% (punte dell’80% in produzione a Crevalcore)
ALBERTO SASSI 75%
MOTORI MINARELLI (GRUPPO YAMAHA) 90%
SAGA COFFEE (GRUPPO EVOCA) 70%
PHILIPS ESPRESSO INDUSTRY 70%
MARZOCCHI POMPE 80%
MEC-TRACK (GRUPPO CATERPILLAR) 70%
RAVAGLIOLI 60%
BEGHELLI 55% (90% in produzione)
SAMP (GRUPPO MACCAFERRI) 75%
SELCOM 75%
IMA spa 65%
BREDAMENARINI BUS –IIA 95%
3F FILIPPI 75% (100% in produzione)

Possiamo confermare che l’adesione media allo sciopero nelle aziende del territorio di Bologna si colloca oltre il 60%. Fiom, Fim e Uilm di Bologna hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita della giornata di lotta e mobilitazione che arriva dopo una lunga e diffusa campagna di assemblee in oltre 350 aziende del territorio e ringraziano le lavoratrici ed i lavoratori che hanno partecipato alla manifestazione e che hanno scioperato.

(m.z.)