La sindaca di Imola Manuela Sangiorgi

Imola. Ennesimo stallo in Con.Ami figlio di una serie di tatticismi che da quasi un anno tengono  immobile e fermo il Consorzione di via Mentana. Nella prima convocazione effettuata dalla sindaca di Imola e presidente dell’assemblea Manuela Sangiorgi del 18 giugno nel pomeriggio, alle 16.30 si sono presentati di persona o via telefono 14 sindaci, dunque la maggioranza e la seduta sarebbe stata valida se non fosse che alla fine non si è vista proprio la Sangiorgi che rappresenta la maggioranza delle quote.

I sindaci che avevano ricevuto l’invito proprio dalla sindaca hanno cominciato a chiamarla al cellulare e a chiedere chiarimenti al vicesindaco Patrik Cavina che ha detto di non saperne nulla mentre lui si trovava  in consiglio comunale, altro luogo dove la sindaca non si è presentata il 18 giugno. Dopo ulteriori telefonate, ha risposto una segretaria della sindaca che ha detto come la Sangiorgi si fosse sentita male all’improvviso tanto da andare a casa dimenticando perfino il cellulare in ufficio.

“Non si può far venire i sindaci del Con.Ami e fargli perdere due ore per nulla – sottolinea stizzito il primo cittadino di Medicina Matteo Montanari -. C’è gente che viene anche da fuori Regione, la sindaca di Imola si è dimostrata ancora una volta poco rispettosa dei colleghi e delle istituzioni. Una questione di metodo importante. Ma il peggio è il merito. Ormai pare chiaro il suo gioco. Il 19 giugno, in seconda convocazione, a mio giudizio la sindaca di Imola si presenterà pensando di poter nominare da sola il nuovo CdA del Con.Ami rifacendosi alle norme civilistiche per le spa da lei già utilizzate dimenticando che il Con.Ami è invece un Consorzio di Comuni con reti e acquedotti di tutti, anche degli altri 22 Comuni che sono fra gli investimenti più importanti. Presenterà le sue candidature da sola, una cosa nemmeno accoglibile dallo statuto passato, visto che servono le firme di almeno cinque primi cittadini. Insomma, a mio avviso sta distruggendo un bene che finora ha prodotto utili fondamentali per tutti i Comuni”.

Dunque cosa accadrà domani? “Come sindaci stiamo pensando se andare o meno alla seconda convocazione dove per la Sangiorgi decide la maggioranza delle quote, ma noi rappresentiamo i cittadini che insieme sono pari, anzi superiori a quelli di Imola. Inoltre la sindaca di piazza Matteotti continua a proporre per il CdA cinquine di nomi fra i quali non c’è nessun imolese, persone che arriverebbero dai posti più disparati. Come è possibile pensare che a Imola non ci siano persone capaci di entrare nel CdA di un ente così importante e quasi unico nel panorama nazionale? La Sangiorgi considera davvero così poco i suoi cittadini? Forse, per nostra coerenza e il rispetto che abbiamo delle istituzioni, sarà meglio comunque andare e votarle contro”.

Ancor più arrabbiato il sindaco di Dozza Luca Albertazzi che non si è presentato nemmeno in prima convocazione: “Questo giochino della Sangiorgi è già durato troppo tempo e non si vedono soluzioni all’orizzonte. Bisognerebbe trovare una quadra sui nomi del CdA del Con.Ami e poi metterli alla prova dei fatti, ovvero di come muoversi sulla discarica, sul futuro dei rifiuti e su tutti gli altri investimenti. Su tali temi l’assemblea dei sindaci può confrontarsi e anche scontrarsi. Ma se tale volontà non c’è, meglio commissariare il Consorzio. Sono abbastanza schifato dal protrarsi di tale situazione”.

(m.m.)