Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’Amministrazione comunale in risposta a una missiva di Emilio Noferini pubblicata sul nostro giornale e riguardante l’educazione stradale.

Siamo ammirati dall’energica difesa dei valori dell’educazione stradale evidenziati nella lettera del signor  Emilio Noferini. Anche noi, come amministrazione comunale, vogliamo valorizzare l’insegnamento dell’educazione stradale, non solo perché inserito come uno degli obiettivi del nostro programma, ma perché crediamo veramente che sia un’importante attività formativa da realizzarsi in tutte le scuole. Infatti, appena insediati, abbiamo subito convocato incontri per capire quali erano le risorse disponibili per questa importante attività, per cercare di migliorarla e potenziarla.

Abbiamo così incrementato gli incontri di educazione stradale nelle scuole: il progetto è stato esteso a 62 classi di scuola primaria (contro le 10 dell’anno precedente) a 23 classi di scuola dell’infanzia e a 79 classi di scuola secondaria di primo grado.

Inoltre abbiamo ottenuto un finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che ringraziamo, di ben 15mila euro per il progetto dell’educazione stradale del prossimo anno scolastico. Cosa che non era mai avvenuta.

Rispetto al passato, però, tante cose sono cambiate: da Corpo dei Vigili Urbani si è diventati Polizia Municipale, poi Polizia Locale e da poco, Intercomunale. Aumentano i compiti, le mansioni e quindi le competenze. Nella lettera, a cui si cerca di rispondere, si sottolineano alcune criticità; la ricetta proposta sembra essere quella di tornare alle vecchie collaudate metodologie che però richiedono grandi mezzi economici e grande disponibilità degli agenti e si propone inoltre di “esternalizzare” almeno parte dell’attività.

Un po’ di numeri: negli anni a cui si riferisce Noferini l’educazione stradale coinvolgeva 21 agenti, di cui tre e un ispettore erano dell’ufficio educazione stradale e si occupavano continuativamente della materia, per un’attività che coinvolgeva 20 classi dell’Infanzia, 64 elementari e 32 medie. Oggi tutta l’attività di coordinamento e organizzazione dell’educazione stradale è stata svolta da una sola persona.

Gli agenti disponibili per svolgere l’attività, come sempre volontari, sono stati inizialmente 2 e solo nel mese di aprile si è arrivati a 8, per un totale, come si diceva, di 23 classi dell’Infanzia, 62 Primaria e 79 Secondaria 1°grado.

 In questi anni si è cercato di andare avanti, di cambiare, di innovare, sperimentare, e adattarsi progettando per migliorare o quanto meno mantenere il livello più alto possibile. Si è cercato di cambiare la cultura della sicurezza rimanendo ben saldi nell’obiettivo, che è quello di educare alla legalità e alla consapevolezza del rischio stradale. Anche quest’anno si sono riunite le varie commissioni dei vari cicli scolastici per programmare l’attività.

Gli agenti si sono incontrati per definire il calendario degli incontri, che purtroppo, per limiti di tempo, non si è potuto svolgere interamente. La scuola è stata comunque rifornita del materiale didattico dall’ufficio e si è avvalsa della competenza e professionalità della Polizia Locale soprattutto nel ciclo della secondaria di primo grado.

Inviterei chi dubita sul lavoro svolto a informarsi, presso le ex medie,  da tutti i professori e chiedere la loro opinione, quali docenti del Ministero della Pubblica Istruzione, se l’intervento così come impostato e studiato dal 1995, si può definire in modo dispregiativo (da Noferini) “meteora improvvisata” in cui operatori senza formazione adeguata, si approcciano alla classe di studenti.

Ci risulta che l’incontro che viene svolto in tutte le classi della secondaria di primo grado (da 32 classi con vecchio progetto si è passati a 79 classi) sia ben apprezzato da docenti e alunni, i quali oltre all’attenzione per la materia, interagiscono con l’operatore, interessati, appassionati e motivati. Infatti nel tempo dedicato ai ragazzi l’agente cerca non solo di  impartire nozioni, ma soprattutto di sollecitare il dibattito, per stimolare i ragazzi e convincerli della necessità del rispetto delle regole.

Per quanto riguarda la festa finale, si è voluto dare un’impostazione diversa, sempre nell’ottica del rinnovamento e del miglioramento. Infatti in questi ultimi anni con il “Saggio/Open day” di educazione stradale si è voluto sensibilizzare ulteriormente i ragazzi, le famiglie, nonché la cittadinanza intera ai temi della sicurezza e non ultimo, far conoscere alla città il ruolo della Polizia Locale.

Festa finale non significa esercitazione, ma momento collettivo di vicinanza e trasmissione di valori: la biciclettata (e non passeggiata), accoglienza della banda musicale cittadina, percorsi per i bimbi dell’infanzia (con segnali e semaforo) e adulti (prove con occhiali per la simulazione dello stato di ebbrezza), l’autocarro crash test-simulation, o la simulazione d’incidente stradale (quest’anno abbiamo coinvolto anche CC con elicottero, VV.FF, 118, Polizia di Stato, ecc. ecc.), sono stati molto apprezzati.

Concordiamo pienamente sul fatto che il progetto di Educazione stradale, così come è sempre stato in questi 34 anni, sia di grande importanza per la convivenza civile e la salvaguardia della nostra comunità e consideriamo centrale il ruolo della Polizia Locale per trasmettere i concetti fondamentali alla base dell’educazione stradale, che sono strettamente legati al lavoro svolto quotidianamente sulla strada. Togliere la centralità della Polizia Locale nella conduzione del progetto (rapporto con i ragazzi) o nella sua gestione e programmazione (rapporto con gli insegnanti), in favore di altri soggetti non istituzionali, avrebbe certamente ricadute negative.

Riconosciamo l’importanza della progettualità e della programmazione con i docenti e la famiglia, ma ancora più importante è agire sulla motivazione di chi deve incontrare bambini, ragazzi e adulti, perché possa “trasmettere” con professionalità i contenuti del programma. E su questo punto sono fondamentali lo stimolo l’appoggio e la vicinanza costante dell’Amministrazione.

L’Amministrazione comunale ha ben recepito questo cambiamento, perciò ha dato il via al progetto trovando le risorse per finanziarlo e per il prossimo anno scolastico abbiamo intenzione di riprendere il progetto potenziandolo in modo strutturato e innovativo, per sottoporlo alle commissioni del vari cicli scolastici e avviare le attività.