Imola. C’è anche il Comune fra i partner del Progetto Tale: Serve una comunità per fare una biblioteca e una biblioteca per fare l’Europa, presentato dalla rete Sern (Sweden and Emilia Romagna Network) che nei giorni scorsi è stato approvato e ammesso a finanziamento dalla Ue, sul programma Europeo Erasmus + Azione chiave 1 “mobilità per l’apprendimento degli individui”.

La biblioteca come spazio partecipativo e di inclusione – L’obiettivo generale del progetto è quello di migliorare le competenze del personale delle biblioteche per sviluppare servizi innovativi volti all’inclusione e alla partecipazione di gruppi specifici di cittadini. “Il progetto nasce, infatti, dall’esigenza di ridefinire e valorizzare i servizi bibliotecari e le competenze degli operatori e dei responsabili al fine di rafforzare il ruolo della biblioteca come spazio partecipativo e democratico nel contesto locale e come luogo d’inclusione e alfabetizzazione di base, funzionale anche per il coinvolgimento di quei cittadini che a oggi non ne usufruiscono” spiega Gabriele Rossi, responsabile Servizio biblioteche e archivi del Comune di Imola.

La biblioteca oggi non è più un semplice “servizio culturale” ma un “istituto del welfare” diretto a promuovere lo sviluppo socio-economico degli individui e la qualità della vita, affiancando alle funzioni tradizionali di promozione della lettura e dello sviluppo culturale altre attività chiavi come garantire alla propria comunità di riferimento l’accesso all’informazione e alla conoscenza, promuovere l’alfabetizzazione informativa e informatica, promuovere la lettura, il libro e l’istruzione come strumenti indispensabili non solo per la crescita individuale ma per l’emancipazione civile, sociale ed economica degli individui, sostenere l’autoformazione e l’apprendimento permanente di tutti i cittadini, favorire l’integrazione nel rispetto della diversità culturale e l’inclusione delle persone nella società.Ed è in questo contesto che si colloca anche la Biblioteca comunale di Imola, che in questi anni ha sviluppato nuovi servizi nella sede centrale e la sezione ragazzi Casa Piani e svolto un articolato servizio bibliotecario, attraverso le sedi decentrate, sull’intero territorio comunale, caratterizzando spesso le proprie strutture come centri informativi-culturali locali e di aggregazione sociale”, sottolinea Rossi.

 Il Comune di Imola potrà investire sul proprio personale – Per puntare a questo obiettivo è necessario investire sulla formazione e questa è la sfida che vuole raccogliere il progetto. Il Comune di Imola, in collaborazione con la rete Sweden and Emilia Romagna Network, potrà così investire sui propri funzionari e sul personale bibliotecario attraverso azioni di formazione affinché possano farsi portavoce di nuove approcci organizzativi del Servizio bibliotecario cittadino. “Il progetto verrà svolto in partenariato con altre città italiane, quali San Polo D’Enza, Cavriago, Cervia, Scandiano, Collecchio, Forlì, Egna, Ravenna e la città svedese di Vanersborg, dando così una rilevanza alla dimensione internazionale delle attività che verranno realizzate” aggiunge da parte sua Paola Grandi, del Servizio Sviluppo Economico e Progetti Europei.

Saranno due le attività di formazione per il personale del Servizio bibliotecario nelle biblioteche pubbliche di altri Paesi europei, nello specifico Gran Bretagna e Germania e quattro i round di Job Shadowing, cioè la visione diretta su campo delle attività dei servizi, in biblioteche svedesi. Questo è sicuramente il punto di forza dell’intero progetto: si tratta di un breve soggiorno nella biblioteca partner della Svezia con lo scopo di ricevere formazione seguendo i professionisti nel loro lavoro giornaliero nell’organizzazione ospitante, scambiarsi buone pratiche, sviluppare conoscenze e capacità e/o costruire un partenariato a lungo termine attraverso un’osservazione partecipativa.

Il valore aggiunto del progetto sarà pertanto lo scambio di esperienze e di buone prassi fra le città partner del progetto: apprendere dalle esperienze di altre realtà europee, attraverso la mobilità del personale dedicato e il coinvolgimento lavorativo diretto in un’altra realtà europea.

Il primo incontro per la partenza ufficiale del progetto, con la presenza di tutti i partner che vi aderiscono, si terrà a Parma lunedì 24 giugno prossimo.

Le risorse economiche destinate ad Imola saranno definite fra un paio di mesi, quando verranno firmati da tutti i soggetti protagonisti i partnership agreement (cioè gli accordi di collaborazione) e dopo la riunione del 24 giugno in cui verranno suddivisi i vari ruoli dei partner coinvolti.

Il Comune al momento sta gestendo 3 progetti europei – Al momento, il Comune di Imola, attraverso il Servizio Sviluppo Economico e Progetti Europei sta gestendo in contemporanea tre progetti europei. “E’ la prima volta che questo accade, segno del forte impegno dell’Amministrazione comunale nel volersi aprire al confronto con gli altri Paesi e nel voler cogliere le opportunità che l’Unione Europea può mettere in campo per favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale di comunità come la nostra” spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Patrik Cavina.

Nello specifico, oltre al progetto sopra richiamato, il Comune è partner nel programma Erasmus+ KA1, che sostiene progetti di formazione per docenti di scuola dell’infanzia e materna da svolgersi all’estero in servizi accreditati, quali sono stati riconosciuti quelli del Comune di Imola e nel progetto Brand Eu, che ha l’obiettivo di aumentare l’attrattività delle città europee, attraverso lo scambio di buone prassi sulle strategie di place branding (in sostanza il processo di comunicazione di un’immagine ad un mercato di riferimento) ideate e realizzate dai Comuni coinvolti nel progetto, allo scopo di creare condizioni più favorevoli per lo sviluppo locale.