Imola. “Si propone di emettere ordinanza sindacale nei confronti di Formula Imola Spa affinché siano forniti entro 7 giorni dalla data di notifica (la lettera è del 7 giugno, ndr) i dati elaborati delle postazioni n. 3 e 7 della rete di monitoraggio (…)”.

Arpae e Formula Imola, con l’intermezzo del Comune, di nuovo ai ferri corti sul rumore in autodromo. Da una parte Formula Imola che, come affermato in commissione, non ritiene di dovere fornire quei dati e dall’altra Arpae che, forte del suo ruolo di agenzia di tutela ambientale, pretende il rispetto della legge. E non solo di quella visto che lo spostamento del fonometro di via Tenni in via dei Colli era stato concordato da tutti i partecipanti al tavolo “rumori” già dal 2017. Una posizione, quella di Formula Imola, che rischia di minare i già tesi rapporti dopo le affermazioni che la stessa società ha fatto in sede pubblica. Imputando all’agenzia ambientale – a dir suo – comportamenti passati non perfettamente congruenti con quelli assunti oggi. E’ sufficiente, per chi non c’era, guardarsi il video della commissione autodromo del 30 maggio scorso per comprendere la distanza delle posizioni.

Postazioni fonometriche sistema di monitoraggio

Lo scontro sui valori di rumore misurati dal fonometro in via dei Colli potrebbe però generare anche conseguenze giudiziarie. Quel fonometro fa parte della rete ufficiale di monitoraggio e Arpae non pare affatto accettare che una società soggetta a controllo si faccia le regole da sola. Come ha affermato il responsabile del distretto imolese in commissione “Non è pensabile che il controllato decida esso stesso di omettere un fonometro dal sistema di monitoraggio”.

Sul campo ci sono anche le dichiarazioni già espresse da alcuni politici della maggioranza. Quella del consigliere (M5S) Fabrizio Favilli: “chiederemo a Formula Imola di fornire subito i dati a Arpae”. E quella di Valerio Giovetti dello stesso Movimento: “Posto che Formula Imola è inadempiente perché dovremmo spendere milioni di euro per ‘foderare’ l’autodromo per aumentare ancora le giornate di attività motoristica per pagare gli interventi di mitigazione? Perché siete usciti dal protocollo per la gestione del rumore e non dialogate con la gente, forse si spenderebbe meno in cause e avvocati”.

Cosa farà ora la sindaca Manuela Sangiorgi, assumerà quell’ordinanza richiesta da Arpae? Non lo sappiamo ma il vicesindaco Patrik Cavina, che abbiamo incontrato due sere fa alla cena di autofinanziamento dei comitati che hanno vinto la querelle giudiziaria contro l’ampliamento della discarica Tre Monti, si auspica che Formula Imola fornisca i dati richiesti.

Non rimane che attendere.

(Verner Moreno)