Continua il carteggio sul tema educazione stradale. Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Emilio Noferini in risposta a quella dell’Amministrazione comunale.

Gentile dott.ssa Resta, Assessore alla formazione e alla Istruzione del Comune di Imola,
innanzitutto La ringrazio per la risposta pubblica alla mia personale che avevo inviato il 22 maggio scorso alla nostra sindaca.
Tralascio volutamente le cifre inesatte sull’attività di educazione stradale che Lei ha citato in merito agli anni trascorsi in quanto ritengo che non le siano state date informazioni corrette.
Non guardo al passato e non lancio accuse.
Come ho più volte ribadito, l’educazione stradale è andata in calando molto prima che la Sua Amministrazione arrivasse a governare Imola.

Leggo con infinito piacere che l’ Amministrazione coordinata dal Sindaco Sangiorgi voglia “valorizzare l’insegnamento della educazione stradale, non solo perché inserito come uno degli obiettivi del programma, ma perché crediamo veramente sia una importante attività formativa da realizzarsi in tutte le scuole”.
Mi passi gentilmente la battuta: il primo anno serve per capire… dal secondo mi aspetto un vero e proprio cambio di passo.
Per fare ciò, mi permetta, per esperienza vissuta, occorre mettere in piedi una stretta sinergia che passi attraverso il Suo assessorato, quello della Polizia municipale ed ora, come afferma anche Lei, coinvolgendo pienamente il circondario imolese.
Questo metodo di lavoro di squadra farebbe uscire un progetto che coinvolgerebbe gli operatori della Polizia intercomunale, i rispettivi dirigenti scolastici e i docenti non solo del Comune di Imola.

Lei afferma nella sua lettera che il ruolo della Polizia municipale deve essere centrale; mai detto il contrario e concordo pienamente.
Però questo solo non basta, il ruolo della Polizia municipale in ingresso nelle classi dei diversi cicli scolastici deve essere quello esclusivo dell’esperto.( non può e non deve sostituirsi al docente).
Spetta a quest’ultimo, che conosce la classe e le diverse potenzialità degli alunni e degli studenti, inserire nei curriculi ed in forma interdisciplinare la materia della sicurezza stradale.
Per quanto riguarda la legislazione in materia, sono certo che Lei è già a conoscenza ma, mi permetto ugualmente di inoltrargliela perché questa è la base che dovrebbe regolare questa attività.

Come potrà notare:
– l’Art 230 del Codice stradale rende l’educazione stradale obbligatoria in primis per le scuole le quali….”possono avvalersi della collaborazione” …, ecc.

– L’art 208 del Codice stradale dispone ( anche con modifiche seguenti al 1994) per gli enti proprietari di strade che parte dei proventi delle sanzioni rilevate per il Cds vadano per attività di prevenzione ecc ecc.

– L’ordinanza Ministero P.I. n° 292 del 17-10 -94 ordina la “modalità di svolgimento della attività di educazione stradale” e fra le altre istituzioni individua principalmente la Polizia Municipale.

– Il decreto interministeriale P.I. e L.P. del 5 agosto 1994 individua con la massima chiarezza le indicazioni curriculari, gli obiettivi specifici per ogni ciclo scolastico preciso. (Infanzia, scuola primaria e classi di 1^ e 2^ grado)

Altre disposizioni integrative in materia, che potrà trovare sui siti ministeriali, sono uscite negli anni seguenti ma nessuna ha cassato queste principali che le ho citato.

E’ verissimo che tutto si può migliorare e razionalizzare anche in un’ottica di risparmio, utilizzo di strumenti più moderni ed efficaci ma, ritengo doveroso che si debba tener conto fino in fondo delle basi che ci portarono a costruire i 4 programmi per i rispettivi cicli scolastici e che sono stati fondamentalmente apprezzati dalla popolazione di Imola e non solo.

Gentile dott.ssa Resta, non so se il ruolo di coordinamento fra Assessorati e Istituzioni diverse, quali il circondario, sia di Sua competenza o della prima cittadina; in ogni caso a chiunque tocchi questo compito, auguro un sentito buon lavoro e successo senza limiti nell’interesse dei nostri giovani e del nostro futuro.

Dopo le mie riflessioni sulla stampa e sui social, ho ricevuto molte testimonianze di fiducia, affetto e stimoli per continuare a sollecitare la ripresa della educazione stradale nelle scuole e non solo.

Spero vorrà concedermi ancora la stessa ammirazione per l’energia che metto a difesa dei valori della educazione stradale anche quando continuerò ad essere ANCORA MOLTO VIGILE nel prossimo futuro.

(Emilio Noferini)