Imola. “Superare l’attuale forma giuridica, potenziare l’attività di ricerca, promuovere la nascita di una rete delle unità spinali e rafforzare la componente professionale”.

Sono gli obiettivi per il prossimo futuro del Montecatone Rehabilitation Institute (MRI): nella mattinata del 24 giugno è intervenuto in audizione in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, il direttore della struttura Mario Tubertini.

Per Daniele Marchetti (Lega) è quindi “importante avviare un percorso con Montecatone anche per superare le criticità”. Il consigliere ha infatti riferito di problemi collegati alla governance della struttura e, in particolare, all’organico.

Anche per Francesca Marchetti (Partito democratico) l’obiettivo è quello di “attivare un tavolo tecnico di confronto, accelerando un percorso, comunque già avviato, per sfruttare appieno tutte le potenzialità della struttura”. La consigliera è poi intervenuta sulla questione del personale, riferendo che “risulta siano stati fatti passi in avanti su turni e carichi di lavoro”. La dem ha poi lanciato una stoccata ai Cinquestelle, affermando che “sul futuro di Montecatone ci sfugge l’opinione del Comune di Imola”.

La risposta a Francesca Marchetti è arrivata da Silvia Piccinini dei Cinquestelle, che ha criticato l’assenza in commissione dell’assessore: “Sulla questione Montecatone vorremmo invece conoscere l’orientamento della Giunta regionale”. Per la consigliera le criticità relative alla struttura non sono recenti.

L’ospedale imolese, una società per azioni a totale capitale pubblico, è il principale centro di riabilitazione per le lesioni midollari dell’Emilia-Romagna, tra i primi in Europa. Ha una dotazione di 158 posti letto (compresa un’area critica per la presa in carico del paziente ancora in fase di instabilità clinica) e gli operatori attivi nella struttura sono circa 400.