Niballo 2019, i festeggiamenti del Rione Nero

Faenza. Domenica 23 giugno il cielo di Faenza si è tinto di… nero. Il giovanissimo cavaliere del Rione di Porta Ravegnana, Matteo Tabanelli, ha fatto man bassa di scudi nel Palio del Niballo, edizione 2019, una gara molto sentita e partecipata dal momento che allo stadio “Bruno Neri” di Faenza ad assistervi c’erano circa 5mila persone.

In sella a “Kelly in Black”, cavalla purosangue di 4 anni, il giovane faentino ha riportato la vittoria al Rione Nero,  conquistando sette scudi, dopo 11 anni e per la 16esima volta (in 63 edizioni non vinceva dal 2008), classificandosi così primo seguito dal Rione Giallo (4 scudi), dal Rosso e dal Verde (3 scudi) e dal Borgo Durbecco (2 scudi).

Vincitore del premio Baravelli per la tornata più veloce (la nona) si conferma invece Daniele Ravagli del Rione Giallo, avendo battuto un tempo di 12”387. Su questi presupposti inoltre il Rione Nero si aggiudica il Trofeo “Gorini”, che premia la miglior scuderia basandosi sul numero complessivo di scudi conquistati tra Palio e Bigorda 2019.

Il Rione Nero ha cominciato ad aggiudicarsi gli scudi sin dalle primissime tornate. A parte la velocità del Giallo (storico avversario così come il Rosso) e l’inesperienza del cavallo del Rosso (Valentino Medori non ha potuto gareggiare con Usurpatore, storico cavallo pluripremiato del Rione di Porta Imolese a causa di un infortunio dell’animale, mettendo così in campo il giovanissimo e quindi meno esperto Solsbury Hill), Matteo Tabanelli è stato “lucido e attento fino alla fine, dalla partenza agli stalli fino alla fine di ogni tornata, nervi saldi e dritto all’obiettivo”, come da lui stesso dichiarato.

Oltre ad aver vinto le gare della scorsa settimana (Piccola e Grande squadra), il Palio e il Trofeo Bugli, il Rione di porta Ravegnana porta a casa un’altra premiazione: quella della dama più bella. Il premio del Liocorno (realizzato dall’artista brisighellese Mirta Carroli) va infatti alla giovanissima (20 anni) Elena Dal Monte per la migliore acconciatura e l’armonia dei tratti del volto, che meglio rappresentano la bellezza manfreda dell’epoca.

Il premio per il miglior figurante va invece a Claudio Ossani del Rione Rosso (nella figura del Medico Lionello Vittori) mentre infine il premio dell’araldo al Rione Giallo, e più precisamente a Piero Tamburini.

(Annalaura Matatia)