Spett. redazione,
anche quest’anno siamo stati costretti ad assistere allo squallido “spettacolo” della fiera dell’agricoltura: animali rinchiusi in recinti di pochi metri quadrati in numero non proporzionato allo spazio, con poco cibo e scarsa acqua. Impossibilitati al riposo notturno, viste le luci accese tutta la notte. Circondati da adulti e bambini curiosi che continuamente protendono le mani verso di loro per toccarli e li sovrastano con grida e cellulari per immortalare una scena di una violenza inaudita. Sì, perché essere costretti a mettersi in mostra sotto il sole a 30°C all’ombra, (oltretutto spesso mostrati come potenziale cibo) può solo definirsi violenza.

Ma c’è di più. Oggi è accaduto qualcosa di più grave. Si è infranta la legge. Una capra ha partorito durante la fiera, sotto il sole, sotto gli occhi di decine e decine di persone. Senza rispetto nemmeno per un momento così intimo e delicato che doveva essere solo della mamma e dei suoi cuccioli, ma utilizzato per attirare più visitatori al proprio stand e farsi pubblicità.

Noi oggi siamo qui ad urlare non solo contro la barbarie di questo atto, ma anche contro l’illecito praticato dal proprietario e dall’ente organizzatore dell’evento, cioè lo stesso Comune di Imola. Il Regolamento CE n. 1/2005 del 22 dicembre 2004 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate è molto chiaro e stabilisce al capitolo 1. “Idoneità degli animali al trasporto”, (All. I, capo I – Reg. 1/2005)- 1.1 Animali non idonei al trasporto: “Non può essere trasportato nessun animale che non sia idoneo al viaggio previsto, né le condizioni di trasporto possono essere tali da esporre l’animale a lesioni o a sofferenze inutili”.

Non sono idonei al trasporto animali che presentano lesioni o problemi fisiologici ovvero patologie in particolare se:
– Sono femmine gravide che hanno superato il 90% del periodo di gestazione;
– Sono mammiferi neonati con cordone ombelicale non completamente cicatrizzato.
Il cordone ombelicale deve essere caduto o completamente secco. Nel vitello e nel puledro, la bibliografia scientifica riporta 10 giorni come tempo di cicatrizzazione del cordone ombelicale esterno.
Questo dimostra che l’infrazione c’è stata e ci sarà quando i cuccioli torneranno in fattoria.

Chiediamo all’assessore all’Ambiente Longhi che prenda provvedimenti in merito. È che siano immediatamente applicate le giuste sanzioni.
All’Amministrazione e alla sindaca chiediamo che si ponga fine una volta per tutte a questa obsoleta pratica di mettere in vetrina degli esseri viventi, pratica che non si discosta nei fini al circo con animali.
Infine chiediamo a tutte e tutti gli imolesi di riflettere sul triste spettacolo messo in scena anche quest’anno alla fiera agricola e se reputino tutto questo davvero necessario per conoscere le attività rurali della nostra zona. Noi crediamo che, invece che “portare la campagna in città”, sarebbe molto più educativo, divertente e salutare, riscoprire veramente le nostre campagne, portando non la città, ma i suoi abitanti, nei bellissimi territori che ci circondano.

(Imola per gli animali)