In merito al comunicato stampa di Formula Imola, poi ripreso da diversi messi di informazione, nel quale si annunciava il rinvio a giudizio per diffamazione del direttore della testata leggilanotizia e dell’autore di un articolo sulla gestione dell’autodromo di Imola, Xaiel srl, editore di leggilanotizia.it, intende precisare quanto segue.

Abbiamo appreso da una comunicato di Formula Imola, successivamente ripreso da diversi organi di stampa, del presunto rinvio a giudizio del direttore di leggilanotizia.it Valerio Zanotti e dell’autore dell’articolo “Autodromo e Spoil System” Mario Zaccherini, pubblicato sulla testata online.

Avremmo preferito che la vicenda rimanesse in ambito legale, ma siamo obbligati a replicare in quanto, molto semplicemente, la nota diffusa da Formula Imola ha un contenuto falso.

E’ vero che è pendente un procedimento conseguente ad una querela proposta da Formula Imola e dal suo Presidente Uberto Selvatico Estense, come è vero che esiste una richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Pubblico Ministero, ma è falso che il Gip abbia disposto il rinvio a giudizio, come riportato nel comunicato, in quanto l’udienza preliminare si terrà il 24 luglio 2019 e quindi non è ancora stata celebrata.

Dispiace che Formula Imola nella fretta di comunicare al mondo dell’informazione questa notizia fondamentale per la sua attività, non abbia letto bene nei documenti a sua disposizione. Un livello di approssimazione preoccupante per chi gestisce Società importanti come Formula Imola.

Dispiace che una vicenda come questa, che si poteva forse risolvere con una richiesta di rettifica da parte del Presidente di Formula Imola, finisca in un tribunale, quando ci sono materie più serie da trattare in quel luogo,

Dispiace che Formula Imola e il suo Presidente, ogni volta che qualcuno scrive cose che non piacciono, si rivolgano alla Magistratura, forti del fatto che i relativi costi, anche in termini di perdita di tempo, semmai ce ne fossero, potrebbero poi ricadere indirettamente sulla collettività, visto che Formula Imola è di proprietà del Con.Ami. E’ già capitato anche nei nostri confronti, ma allora Formula Imola e il suo Presidente si sono ben guardati di comunicare al mondo dell’informazione che la loro denuncia era stata archiviata.

Dispiace che Formula Imola ed il suo Presidente si siano indispettiti per dieci righe contestate di quell’articolo, mentre sulle restanti trecento e sulle domande poste non c’è stata una risposta, come non c’è mai chiarezza sulla situazione di Formula Imola.

L’impressione allora è che si cerchi di attaccare una testata che cerca di fare bene il suo lavoro per mandare il messaggio che tutto ciò che ruota attorno all’autodromo, e a chi lo gestisce, non si tocca. Si vuole strumentalizzare una parte marginale di quell’articolo per sfuggire, ancora una volta, a quelle risposte che servirebbero in merito alla gestione e alla situazione di una società pubblica.

Se il 24 luglio il Gip accetterà la richiesta di rinvio a giudizio ci difenderemo nell’aula del tribunale, consapevoli di aver fatto solo il nostro lavoro e nella convinzione di continuare a farlo in nome della trasparenza e del diritto di cronaca.