Una scena de Le vie del Mare

Dopo il successo imolese di “Isole” al Parco dell’Osservanza e de “Le vie del mare” al Verziere delle monache, il progetto “Come un arcipelago” approdi teatrali in prosa, in versi e in musica, arriva nella Vallata del Santerno.

Martedì 2 luglio alle 20 “Le vie del mare” è in scena a Casalfiumanese presso il Parco Manusardi. “Isole” replica Giovedì 4 luglio sempre alle ore 20 a Borgo Tossignano sul lungofiume. Lo spettacolo è itinerante. L’appuntamento è dal chiosco a gruppi di 30 spettatori.

Arcipelago è la metafora che ha ispirato il lavoro di creazione teatrale attorno ai temi dell’amore, del magico-fiabesco, del viaggio, del sogno. Con il procedere del laboratorio, nella nostra immaginazione ha preso sempre più rilievo l’idea dell’isola, luogo di approdo, di salvezza, di incontro e relazione, terra che affiora dal mare come una possibilità, dove si trovano sorprese o si scopre un nuovo inizio o l’esigenza di rimettersi in viaggio. Le isole non sono veri isolamenti. Il mare le separa e al contempo le collega evidenziando ciò che, invisibile, sul fondo le unisce. Isola, come questo Teatro, esso stesso isola, che in una sera d’estate si offre al pubblico e con lui si incontra: tra le arti ancora la più interamente umana.

Le vie del mare domani a Casalfiumanese

In scena: Patrizia Ama, Giada Baccini, Stefano Baroncini, Letizia Bassi, Cameron Beckett, Alex Bigini, Giuseppe Bonsenso, Alessandra Davide, Giuseppe Di Giovanni, Valda Garuti, Igino Gessi, Virna Gioiellieri, Luciana Mantellini, Cecilia Medri, Gloria Menduni, Beatrice Paoletti, Laura Tranchini, Sara Visintin, Giuliana Zanelli.

Voce e chitarra: Francesco Sartiani.

La direzione artistica è di Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Il coordinamento registico è a cura dell’Associazione T.I.L.T. di Imola , il coordinamento tecnico di Luigi Tranchini.

Il  progetto è stato realizzato con il contributo di: Città di Imola, Comuni di Borgo Tossignano e Casalfiumanese, cooperativa il Solco prossimo, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla cultura.

Le foto sono di Donato Arcella