Luisa Cottifogli

Imola. L’Emilia Romagna festival si avvia verso la sua 19esima edizione che sarà, come spiega il direttore artistico Massimo Mercelli “particolarmente ricca, ormai siamo attivi tutto l’anno e nella rassegna estiva che sta per cominciare nel periodo estivo ci concederemo qualche pazzia, ovvero non presenteremo solamente musica classica, ma pure jazz ed etnica. In tale periodo dell’anno, abbiamo un pubblico più giovane al quale consiglio di usare meno la tastiera del computer e di approcciarsi personalmente alla musica dal vivo”.

La sindaca e assessora alla Cultura Manuela Sangiorgi ha espresso “la più viva soddisfazione per i quattro appuntamenti dell’Emilia Romagna Festival che toccheranno alcune delle più significative location storiche ed artistiche della nostra città nei mesi di luglio e agosto: la Rocca Sforzesca, la Chiesa di San Domenico, Palazzo Tozzoni e il chiostro del Palazzo Vescovile. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare per continuare ad alimentare la splendida sinergia,  instauratasi nel tempo, con l’Emilia Romagna Festival che impreziosirà con 41 appuntamenti una larga porzione del territorio del circondario”.

Ed ecco il programma nel territorio vicino a Imola che quest’anno toccherà pure il chiostro della chiesa dell’Osservanza considerato dal maestro Mercelli (che compie i 60 anni e quindi riceverà come regalo di compleanno i concerti di suoi autorevoli amici, ndr) molto bello e capace di permettere un’ottima acustica.

Imola che con i suoi dintorni ospiterà anche quest’anno quasi la metà degli eventi: 18 concerti, tra classica, jazz e world music, non pensati per interessare solo un pubblico di nicchia, ma studiati per avvicinare più persone possibili a realtà culturali di eccellenza. Il primo appuntamento in programma è il concerto dei Del Barrio, che l’11 luglio a Castel San Pietro Terme in Piazza G. Acquaderni, presenteranno “Metalizado”, concerto che spazia da composizioni originali a brani della tradizione sudamericana. In America Latina gli ottoni vengono chiamati “metales”, per questo Del Barrio, formazione che nasce dall’incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il pianista Andres Langer e il percussionista Marco Zanotti, intitola questo nuovo allestimento Metalizado.

Si prosegue il 17 luglio con un evento dal respiro internazionale presso la splendida Rocca Sforzesca di Imola, “Richard Galliano & Friends”: trascinati dall’entusiasmante fisarmonica di Richard Galliano, qui in veste di compositore e solista, affiancato dai suoi amici e colleghi musicisti, il Quintetto de I Solisti Aquilani e da Massimo Mercelli al flauto, porterà il pubblico attraverso epoche lontane, affascinato dalla musica senza tempo di Vivaldi e Bach in dialogo con la musica del presente con brani composti, tra gli altri, da lui stesso e dal genio creativo di Giovanni Sollima. In particolare, Il nuovissimo Jade, per flauto, fisarmonica e archi, scritto dal visionario Richard Galliano su commissione ERF, è dedicato – come Contrafactus di Sollima – a Massimo Mercelli.

La sera del 19 luglio presso la Chiesa del Crocifisso di Castel San Pietro Terme, primo appuntamento con la consueta rassegna “Primo Premio!” dedicata ai nuovi talenti della scena musicale contemporanea provenienti dai più importanti concorsi internazionali: sul palco la violinista Annastella Gibboni e il violoncellista Luca Giovannini, vincitori della XXI Rassegna Musicale dei Migliori Diplomati dei Conservatori d’Italia di Castrocaro Terme e Terra del Sole, con un programma di musiche di Paganini, Cassadò, Ysaÿe, Ligeti e Ravel.

Ancora un “Primo Premio!” mercoledì 23 luglio al Cortile della Rocca di Castelbolognese, con il Duo Ebano, composto da Marco Danesi al clarinetto e Paolo Gorini al pianoforte, vincitore del Primo Premio ex aequo al Salieri-Zinetti 2018 che con “Trip to America” si esibirà in un programma eclettico, da Aaron Copland, il decano della musica americana a George Gershwin, padre delle più belle canzoni del repertorio jazzistico, dall’indimenticabile compositore e direttore d’orchestra Leonard Bernstein al mitico Frank Zappa.

Il 25 luglio presso il Chiostro del convento dell’Osservanza di Imola è la volta di un altro “Primo Premio!”: il quartetto d’archi Callisto Quartet, quartetto in residence 2019 e vincitore del Primo Premio e della Medaglia d’oro al Fischoff National Chamber Music Competition 2018, che si esibirà con due caposaldi della letteratura per quartetto d’archi, il Quartetto op. 77 di Haydn, frutto della sua ultima stagione creativa, stupefacente per intensità e scorrevolezza, e il Quartetto op. 105 di Dvořák, proteso verso nuove modalità d’ascolto e verso la modernità. L’ensemble, composto da Paul Aguilar e Rachel Stenzel al violino, Eva Kennedy alla viola e Hannah Moses al violoncello, sarà protagonista al festival con altre tre date: il 26 luglio nella splendida cornice di Musica Pomposa, il 29 luglio a Faenza presso il Museo Zauli e il 30 luglio alla Business Lounge dell’Aeroporto di Bologna per la rassegna Marconi Music Festival.

 Mercoledì 31 luglio, nella Chiesa di San Domenico a Imola la prestigiosa Georgian Chamber Orchestra Ingolstadt, con Darko Brlek al clarinetto e Ruben Gazarian come direttore, eseguirà un delizioso concerto bipartito e complementare: la prima parte sarà dedicata alla delicata Sinfonia in sol maggiore di Mozart e al grande Quintetto di Carl Maria von Weber; nella seconda parte spazio alle sonorità novecentesche del britannico Sir Malcolm Arnold e del bolognese Ottorino Respighi. La Georgian Chamber Orchestra Ingolstadt che sin dal 1990 risiede nella città tedesca di Ingolstadt dove ha trovato la sua seconda casa, si esibirà anche il primo agosto a Forlì presso l’Abbazia di San Mercuriale, sempre diretta da Ruben Gazarian, con un programma che aggiunge al repertorio la poesia di Hindemith e Tsintsadze, quest’ultimo uno dei migliori compositori georgiani di tutti i tempi.

Un fiume di jazz e di musica da film alla Chiesa di San Lorenzo di Varignana la sera del 3 agosto: è “Non solo Bolling” con Paola Tarabusi e Fulvio Florio ai flauti, Luigi Moscatello al pianoforte, Francesco Cervellati al contrabbasso e Antonio Greco alla batteria, qui alle prese con un programma che flirterà con le composizioni di Claude Bolling – uno dei più celebri pianisti jazz francesi viventi a cui si devono centinaia di colonne sonore di film – Scott Joplin, il re del ragtime, e dei maestri italiani Ennio Morricone e Nino Rota.

Ancora jazz alla Rocca di Bagnara di Romagna il 6 agosto: in My Perfect Day, tre grandi professionisti del jazz, Pietro Beltrani pianista versatile ed eclettico, Felice Del Gaudio tra i più apprezzati contrabbassisti italiani e Lele Veronesi batterista presente sui palchi italiani e internazionali dal 1982, porteranno la loro personale visione del genere, tra brani da loro composti e vere chicche, da Lucio Dalla al jazz-funk degli Azimuth, senza dimenticare un tributo al grande maestro Michel Petrucciani.

Il 7 agosto al Chiostro del Convento di San Francesco di Mordano va in scena la Romagna incantata di “Rumì”, un concerto immerso in suggestive video-istallazioni e antichi racconti, che unisce magicamente suoni contemporanei e parole di un mondo passato. Sul palco la poliedrica Luisa Cottifogli insieme al musicista Gabriele Bombardini e al regista Andrea Bernabini. Lo spettacolo è la versione live dell’omonimo cd di LU, al secolo Luisa Cottifogli, uscito nel 2006 per la Forrest Hill Records con la preziosa collaborazione di Leo Z.

L’8 agosto a Imola, nel settecentesco Palazzo Tozzoni, il Terzo Suono Ensemble, gruppo specializzato nel repertorio barocco con l’uso di strumenti d’epoca, propone un programma dedicato alla musica di Tartini, compositore particolarmente caro a questa formazione che ne porta la cifra nel nome stesso. Il programma che si ascolterà vede da un lato Giuseppe Tartini, istriano (nativo di Pirano, all’epoca parte della Repubblica veneziana) e il veneziano doc Vivaldi, e, dall’altro, il prolifico Georg Philipp Telemann, polistrumentista, instancabile viaggiatore, nonché iniziatore dei concerti pubblici a Francoforte sul Meno.

L’11 agosto, al Teatro tra i Vigneti dell’Agriturismo Le Siepi di San Giovanni a Fontanelice, Enrico Pieranunzi, da molti anni tra i protagonisti più noti e apprezzati della scena jazzistica internazionale, porterà invece il progetto “Unlimited”: il blues, Scarlatti, una canzone di Gershwin, un proprio brano che racconta una storia tutta sua. Il piano solo di Pieranunzi sfiderà luoghi comuni e leggi della geometria facendo di jazz e classica due rette parallele che s’incontrano.

Il 22 agosto al Cortile della Rocca a Dozza, per “Primo Premio!” arriva lo strabiliante Marimbazzi Duo, formato da due giovani e talentuosi percussionisti polacchi, Paweł Dyyak e Jakub Kołodziejczy, classe 2000, vincitori del Primo Premio ex aequo al Salieri-Zinetti 2018. L’inedito duo di marimbe ci porterà alla scoperta di suoni inconsueti con un repertorio che spazia da quello classico sino alla musica jazz/avant-garde.

La vetrina del Primo Premio! si chiude il 30 agosto a Tossignano, con le vincitrici dell’Edizione 2017 del Concorso Internazionale di Musica da Camera “Massimiliano Antonelli” di Latina, la violinista Sara Pastine e la pianista Giulia Contaldo. Il concerto impaginato dal giovane duo opta per tre capisaldi della letteratura per violino e pianoforte, la Sonata in la maggiore “Thunersonate“ di Johannes Brahms, la Sonata per violino e pianoforte L.140 di Claude Debussy e la Prima Sonata in fa minore per violino e pianoforte op. 80 di Sergej Prokof’ev. Il ricavato del concerto a offerta libera sarà devoluto a favore di progetti in memoria di Don Tarcisio.

Il 31 agosto si torna a Imola, presso il Chiostro del Palazzo Vescovile, dove per la rassegna Concerti al Museo Diocesano, il violoncello di Boris Andrianov, musicista di spicco della scuola russa di Natalia Shakhovskaya, incontrerà il bayan (una sorta di fisarmonica a bottoni) di Yuri Medyanik, artista dai molteplici talenti, in una scelta di sonate di Bach scritte originariamente per viola da gamba e clavicembalo, reinterpretate secondo la peculiare composizione del duo. Un concerto che suonerà nuovo alle orecchie dei conoscitori e sorprendente alla più vasta cerchia degli amanti della musica.

Sempre con l’intento di promuovere giovani talenti vengono proposti i concerti di giovani solisti come quello che si terrà il 1 settembre a Castel San Pietro Terme con il Duo Marvulli-Columbro, con un originale programma per violino e pianoforte incentrato su autori della modernità. Dalla Norvegia di Edvard Grieg con la Terza Sonata per violino e pianoforte op. 45, alla Suite Italienne n.2 di Igor Stravinskij trascrizione dal balletto “Pulcinella” (1920), dalla Francia di Claude Debussy con la particolarissima Sonata per violino e pianoforte in sol minore, fino alla sperimentale Sonata in sol maggiore (1927) di Maurice Ravel, il cui secondo movimento è un Blues che fa l’occhiolino al jazz.

Altra splendida serata piena di nuovi talenti sarà quella alla Rocca di Riolo Terme il 3 settembre, con il clarinettista di fama Claudio Mansutti e l’ensemble di fiati Il Cantiere dell’Arte, tutto composto da giovani strumentisti a fiato, un progetto nato all’interno della Fondazione Luigi Bon di Colugna (Udine) per valorizzare i talenti della Regione Friuli Venezia Giulia. Il concerto dal titolo “Serenate a lume di candela”, trascinerà il pubblico in un breve viaggio nel tempo, trasferendolo per una sera tra Bonn e Vienna, con brani di Mozart e Beethoven.

Nella Villa La Babina, piccolo gioiello urbanistico ideato alla fine del Settecento dall’architetto Cosimo Morelli, dimora di nobili famiglie imolesi e da qualche anno restituita al suo antico splendore, si conclude il 7 settembre la 19esima edizione di Emilia Romagna Festival con un galà operistico. Sul palco il soprano Cinzia Forte, applaudita nelle opere di Belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni in importanti sedi concertistiche e il baritono Giovanni Meoni, ospite fisso del Metropolitan Opera di New York e del Wiener Staatsoper di Vienna, accompagnati al pianoforte da Marco Scolastra. La vocalità maschile di baritono incontra quella femminile di soprano con alcune delle più celebri arie della Lirica, con particolare attenzione a Giuseppe Verdi e Francesco Paolo Tosti, autore quest’ultimo di alcuni dei più celebri cavalli da battaglia delle romanze da salotto e da camera del tardo Ottocento.

Per ulteriori informazioni,il sito di riferimento è www.emiliaromagnafestival.it