Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Confabitare , sede Imola e circondario, inviata alla sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e all’assessore Andrea Longhi sulla situazione di degrado della Galleria fronte “piazzetta dell’Orologio” a Imola.

Ill.ma Sig.ra Sindaco, Ill.mo Assessore,
come associazione di categoria e rappresentanza dei proprietari immobiliari, intenderemmo rivolgerci alle SS.VV. per denunziare una situazione di degrado che abbiamo direttamente riscontrato, ed anche alcuni nostri associati ci hanno recentemente segnalato.

Ci riferiamo alla galleria posta di fronte alla “piazzetta dell’Orologio”, per meglio intenderci quella sita di fianco alla Banca di Imola in pieno centro, ove sono collocati i bagni pubblici e gli ingressi per salire agli uffici dei consiglieri comunali nonché l’ex sede dell’ “Informacittadino”.

Qui stazionano giorno ed anche notte, più persone che molto spesso non fanno altro che bere, fumare e probabilmente… altro. Molte volte si percepiscono urla che provengono dalla predetta galleria, forse segno di ubriachezza che si trasforma in atteggiamento molesto. L’ultimo episodio che ha destato attenzione e preoccupazione dei passanti, circa una settimana fa, protagonista una signora che urlava frasi sconnesse, alla presenza di altre persone del “giro” di quella galleria.

Siamo consapevoli che tali situazioni sono presenti in ogni città e probabilmente anche in altre zone della nostra, e che lo sono da tempo. Tuttavia riteniamo che il fatto che ciò si verifichi in pieno centro storico, sotto una galleria che è un comodo tratto di raccordo al coperto tra la via Appia e la piazza principale della città, ove sarebbero pure presenti biciclette messe a disposizione da codesto Municipio, nonché rastrelliere portabiciclette (all’ombra peraltro) sempre vuote, sia un segno angibile e sintomatico della situazione che sta purtroppo vivendo (ormai da tempo) il nostro centro storico. Tralascio, peraltro, gli odori nauseabondi che si respirano passando di fianco alla galleria specie in questo periodo di caldo intenso (e la causa non sono certo i bagni pubblici).

Forse non è un caso che, cessata ogni attività l’ex “bar Colonne” e venuta meno da quell’area l’Informa cittadino, essa sia divenuta comoda zona d’ombra molto feconda per lo svilupparsi di fenomeni simili. Il problema è che, se non s’interviene per tempo, l’area stessa potrebbe essere presa d’assedio e divenire un vero e proprio “ghetto” di riferimento (in pieno centro), non proprio edificante per l’immagine e il decoro della nostra città e con grave nocumento anche per i proprietari degli immobili che ormai, pochissimi, residuano nell’abitare, lavorare e vivere il nostro centro storico.

Chiediamo quindi di rendere edotta codesta associazione di categoria e la cittadinanza intera, comunicando gli interventi che codesta amministrazione certamente valuterà di porre in essere per ripristinare uno status di piena custodia e controllo dell’area predetta ed altre che, certamente in città, sortiscono la stessa situazione di degrado. Un’ipotesi, qualora altre non siano già state percorse (immagino che i contatti con Servizi sociali e Asp siano già attuati), potrebbe essere quella di un bando aperto ai giovani per sviluppare proposte e idee finalizzate alla ripresa di queste aree che vada peraltro di concerto con l’individuare le cause del degrado, e l’aiuto concreto e fattivo per le persone che si trovano a vivere situazioni così al limite (e che di fatto, dormono in galleria).

(Avv. Filippo Martini – Delegato Confabitare circondario imolese)